Con la EOS, Volkswagen introduce un nuovo concetto di autovettura scoperta. Certamente come ha dichiarato Massimo Mazza, responsabile della divisione del gruppo, "la EOS è una vettura molto complessa e tecnologicamente avanti.
Seppur con un mercato automobilistico in crisi per diversi aspetti e con gli automobilisti sempre più alla ricerca del prezzo e non della qualità, l'azienda di Wolfsburg ha voluto ancora una volta dimostrare la sua supremazia nel settore, investendo ingenti risorse economiche per lo sviluppo di quest'autovettura destinata ad un pubblico di nicchia" .
La lunga tradizione Volkswagen ha permesso alla EOS di essere coupè, cabriolet e anche coupè con un ampio tetto apribile in cristallo in cinque elementi perfetto per le mezze stagioni. Il tettuccio apribile può scorrere per un metro e basculare per qualche centimetro.
Molto probabilmente in casa Volkswagen si erano prefissati l'obbiettivo di disegnare una coupè-cabriolet a 4 posti con una coda non eccessivamente lunga, e ci sono riusciti in pieno. L'abitacolo è comodo, ma non troppo per i passeggeri posteriori, leggermente sacrificati anche nella entrata. Il bagagliaio ha una capacità di 400 litri circa che scendono a circa la metà quando il tetto è ripiegato.
All'interno troviamo anche un'utile copertura che evita di sporcare o di bagnare i bagagli. Secondo noi gli stilisti tedeschi potevano creare però un sistema elettrico che permettesse di sollevare il tetto per agevolare il carico e scarico delle valigie, operazione quest'ultima che ci è risultata un pò scomoda.
A dispetto della complessità, l'apertura e la chiusura del tetto avvengono in meno di 30" a condizione che la vettura sia ferma e che si disponga di un certo spazio posteriormente. L'avvolgimento del tetto sia in fase di apertura che di chiusura, avviene a un'altezza di poco superiore a quella della vettura, operazione che quindi può essere effettuata anche in piccoli spazi, come il garage della propria abitazione.
I sensori del Parkpilot (optional) integrati nel paraurti esaminano fin dall’inizio della manovra, lo spazio dietro la vettura, per rilevarne eventuali ostacoli. Se lo spazio è libero, il tutto si sposta indietro e i montanti laterali del tetto si staccano dal telaio del parabrezza e arretrano. Il tettuccio scorrevole e la parte posteriore del tetto si abbassano completamente e le traverse del tetto scivolano in scomparti separati, situati all’altezza dei finestrini posteriori; sembra complicato, ma funziona perfettamente.
Il comando di avvio del dispositivo a questo effetto scenico è sito sotto il bracciolo a lato del freno a mano.
Per la EOS è previsto un solo allestimento che comprende, tra l'altro, doppio airbag frontale e airbag laterali integrati nello schienale dei sedili anteriori, ESP con sistema di assistenza alla frenata integrato con ABS, EDS e ASR, appoggiatesta anteriori attivi e posteriori ad attivazione automatica in caso di ribaltamento con funzione di roll-bar, cerchi in lega leggera 7Jx16", sedili anteriori sportivi regolabili in altezza, volante a tre razze, regolatore di velocità, climatizzatore semi-automatico, autoradio RCD 300 con sintolettore CD e impianto a 8 altoparlanti.
Come optional a richiesta, solo per citarne alcuni, ritroviamo: l'ormai immancabile sistema di navigazione satellitare "RNS MFD" con display multifunzione e Dynaudio Sound, volante multifunzionale in pelle con display "Plus", regolazione elettrica dei sedili anteriori e regolazione lombare, predisposizione telefono, cerchi in lega da 17", vernice metallizata, fari Bi-Xenon adattivi con impianto lavafari, e il comodissimo frangivento.
Già al posto di guida ci si rende conta di che pasta è fatta questa autovettura. L'allestimento è notevolmente curato e i materiali utilizzati molto raffinati.
L'impressione che da è quella di viaggiare su una vettura di categoria superiore. Su strada le due motorizzazioni da noi provate hanno messo in luce nella versione TDI 140 cv con cambio manuale sei marce un pizzico di prigrizia dovuta forse anche all'elevato peso, mentre nella versione turbo a benzina, da 200cv sempre con cambio manuale sei marce, che le permettone di spingere oltre i 230 km/h e di passare da O a 100 in appena 7,8", tutto questo non si avverte affatto.
La tenuta di strada è ottima, anche se a velocità sostenuta e vettura scoperta le reazioni del volante non sono rapide. Il confort è buono, ma quando non si viaggia in quattro è meglio montare il comodissimo frangivento (che compare nella lista degli optional al costo di 284 euro) che permette di evitare fastidiosi vortici all'interno dell'abitacolo. Quale nome migliore per racchiudere tutte le qualità di quest'auto? EOS, appunto!
Il nome chiaro, veloce e facile da pronunciare richiama la dea greca dell'aurora la quale sorge ogni mattina dalle profondità marine con il suo carro, per portare la luce del giorno agli uomini. Inoltre Eos è anche la madre dei venti. Aurora, vento e stelle....tutti elementi che si riportano al mondo delle cabriolet. Con la EOS Volkswagen prosegue la serie, iniziata con la Phaeton, di nomi attinti da fonti mitologiche greche.
Tra le concorrenti attualmente sul mercato della nuova EOS troviamo: la Renault Megane C-C, la Peugeot 307 CC e la Opel Astra Twintop. La EOS è già in vendita in tre motorizzazioni: il 2.0 FSI - 150 CV e prezzo chiavi in mano di 29.604,00€, il 2.0 T FSI - 200 CV e prezzo chiavi in mano di 33.304,00 €, ed infine il 2.0 TDI DPF 140 CV (con filtro anti particolato) con prezzo chiavi in mano di 31.605,00 €. Le prossime introduzioni sul mercato saranno un 1.6 FSI - 115 CV e un 3.2 V6 - 250 CV DSG (Direct Shift Gearbox).
La location utilizzata per il servizio fotografico è stata la spettacolare provincia di Verona.
Le foto sono state realizzate grazie alla disponibilità di Olympus Italia che ci ha gentilmente fornito una fotocamera digitale Olympus SP-350












Discussione 6
grazie
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...la canzone è Men In White Coats dei The Dallas Guild.
Ciao!!
"Que Sera " di Wax Taylor