Zappi, aria di Cannes

Zappi, aria di Cannes

i respira aria di primavera alla Croisette di Cannes, per la 63ma volta capitale del cinema dal 12 al 23 maggio. A contendersi la prestigiosa Palma d’Oro,...

i respira aria di primavera alla Croisette di Cannes, per la 63ma volta capitale del cinema dal 12 al 23 maggio. A contendersi la prestigiosa Palma d’Oro, 16 pellicole. A suo modo un evento, per questo fregiata dell’onore di aprire (seppur fuori concorso) la manifestazione, la coppia Ridley Scott - Russel Crowe che, dopo il successo ottenuto nel 2000 con "Il gladiatore", ci riprova con "Robin Hood". Un film per il quale l'attore australiano si è preparato meticolosamente, arrivando ad andare a cacciare scalzo nella foresta per calarsi nel ruolo dell'arciere più famoso della storia. Il regista di "Alien" e "Blade Runner" e l'attore di "A beautiful mind" compongono una coppia consolidata (e di successo) ormai da anni. Dopo i fasti di Massimo Decimo Meridio si sono infatti ritrovati sul set per "Un'ottima annata", "American gangster" e "Nessuna verità". Ma in questo caso rievocano uno scenario in costume, un personaggio della letteratura inglese che vanta numerose versioni cinematografiche, da Errol Flynn a Kevin Costner, passando persino per Walt Disney. La kermesse, che quest’anno avrà come presidente della giuria il regista visionario Tim Burton, segnerà così il ritorno di Scott a quasi vent’anni di distanza dalla sua ultima volta, ossia dalla presentazione fuori concorso di “Thelma e Louise” nel 1991, e dopo la vittoria nel 1977 con “I Duellanti” nella sezione “Miglior Opera Prima”. Il film, targato Universal, punterà la lente sulle origini di Robin, e sulla nascita del suo amore per Lady Marion, interpretata da Cate Blanchett. Unico film italiano in competizione (lo scorso anno il tricolore era rappresentato dalla pellicola a firma di Marco Bellocchio “Vincere”), “La nostra vita” di Daniele Luchetti, per la quarta volta sul red carpet di Cannes, presente agli esordi della carriera con “Domani accadrà“, quindi nel 1991 col “Il Portaborse” e nel concorso ufficiale del 2007 con “Mio fratello è figlio unico“. Nel cast Raoul Bova, Elio Germano, Isabella Ragonese e Luca Argentero. Due invece le presenze italiane in giuria, Giovanna Mezzogiorno ed il direttore del Museo nazionale del Cinema di Torino, Alberto Barbera.

Tra gli esclusi, alcune eccellenze del cinema americano come Jodie Foster “The Beaver”; Sylvester Stallone, “The Expendables“; Clint Eastwood, “Hereafter”. Si ritagliano uno spazio fuori concorso nomi di spicco come Woody Allen, che approderà sulla Croisette con l'atteso “You Will Meet A Tall Dark Stranger”; Oliver Stone, che accompagnerà in Francia il sequel del suo pamphlet economico “Wall Street: il denaro non dorme mai” e Stephen Frears, che presenta a Cannes il suo ultimo lavoro, la commedia “Tamara Drewe”. Accanto ai grandi nomi non mancano le opere di autori indipendenti o di nicchia che, sulla carta, si preannunciano piuttosto interessanti, Tra gli italiani verrà presentato sulla Croisette anche il documentario di Sabina Guzzanti “Draquila - L'italia che trema”.

Festival di Cannes: gli esordi. Alla fine degli anni '30, indignato per le ingerenze del governo fascista italiano e di quello nazista tedesco nella selezione dei film per la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Jean Zay, ministro francese della pubblica istruzione e delle belle arti, propose la creazione, a Cannes, di un festival cinematografico. Nel giugno 1939, Louis Lumière accettò di presiederne la prima edizione, la partecipazione di molti divi del momento, da Paul Muni a Gary Cooper, da Tyrone Power a Norma Shearer, era già stata garantita. La dichiarazione di guerra della Francia e del Regno Unito alla Germania mise fine prematuramente alla prima edizione. Nel 1946 finalmente la vera partenza, con fuochi d’artificio, parate floreali, la Marsigliese cantata da Grace Moore.

Da allora il festival si è tenuto con cadenza annuale, se si eccettuano gli anni 1948 e 1950, in cui non si svolse per problemi di bilancio. Dal ’55 il primo premio, originariamente chiamato Grand Prix International, fu chiamato Palme d’or (tributo allo stemma araldico della città di Cannes), mentre il Grand Prix è da allora una specie di secondo premio assegnato ad opere meritevoli di particolare menzione. Osservatorio privilegiato sul cinema d’autore grazie al bilanciamento tra la qualità delle pellicole e il loro impatto commerciale, oltre alla sezione ufficiale dei film in concorso e a quella delle pellicole fuori concorso, il Festival si articola attraverso specifiche rassegne nelle sezioni Semaine Internationale de la Critique, Quinzaine del Réalisateurs, Cannes Classique, Cinéfondation e Un Certain Regard.

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