Auditorium Parco della Musica, i primi appuntamenti del 2010

Auditorium Parco della Musica, i primi appuntamenti del 2010

Ancora nel pieno del clima natalizio, l'Auditorium propone per la prima settimana del nuovo anno una serie di appuntamenti con artisti nazionali e...

Ancora nel pieno del clima natalizio, l'Auditorium propone per la prima settimana del nuovo anno una serie di appuntamenti con artisti nazionali e internazionali di prim'ordine. Si comincia con “Ma Mere L’Oye”, le favole musicali di Charles Perrault messe in musica da Maurice Ravel e performate dall'Open Trios (Giovanni Bietti e Alessandro Gwis – duo pianistico, Roberto Braida – voce recitante, con la partecipazione di Pasquale Laino - sax) L'appuntamento è per sabato 2 gennaio ore 18, con replica domenica 3 ore 11 e ore 18, Al Teatro Studio dell'Auditorium. Lo spettacolo è diviso in due parti strettamente collegate: un Laboratorio musicale interattivo al quale segue l’esecuzione musicale della celebre raccolta di Ravel (1908). Il Laboratorio, affidato ai due pianisti sul palco, ad un sassofonista che si muove tra i ragazzi permettendogli di “toccare” da vicino il suono e ad un attore che recita brani del testo originale, illustrerà alcune caratteristiche specifiche delle Favole, di per sé celeberrime e quindi familiari ad ogni ragazzo (Pollicino, La Bella Addormentata, La Bella e la Bestia…). La musica di Ravel “illustra” i testi seicenteschi in maniera straordinariamente efficace, evocativa e spettacolare al tempo stesso. Ne La Bella e la Bestia ad esempio la trasformazione della Bestia in Principe è resa attraverso la trasfigurazione del medesimo tema musicale: all’inizio esso ci appare nella pesantezza un po’ grottesca del registro grave; nel momento della trasformazione esso viene di colpo trasportato nell’incanto del registro sovracuto, dolcissimo e “flautato”. L’esperienza insegna che questo modo di illustrare la favola porta i ragazzi a riflettere sulle strategie di costruzione sia del testo che della musica, che sono notoriamente strategie di comunicazione, modi efficacissimi per imprimere i contenuti nella memoria dell’ascoltatore senza stancarlo e rinnovando continuamente la sua attenzione. E permette quindi di godere dell’esecuzione musicale di Ma Mére l’Oye nella originale versione per pianoforte a quattro mani – alla quale è dedicata la seconda parte dello spettacolo - in modo più consapevole Giunge alla terza edizione 'la ChiaraStella', i canti di Natale nella tradizione popolare. Maria Pia De Vito è ospite Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna (il 5 gennaio alle ore 21 e il 6 gennaio alle ore 18) . Il concerto inaugurale della Chiarastella del 5 gennaio sarà preceduto, alle ore 20, da una “esibizione” di zampognari nella cavea dell’Auditorium. La ChiaraStella, progetto originale di Ambrogio Sparagna in esclusiva per Natale all’Auditorium, proporrà i più famosi canti natalizi della tradizione italiana elaborati per l’Orchestra Popolare Italiana ed eseguiti conservando lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte. Particolarità di questa terza edizione è l’attenzione speciale rivolta dedicata alle interpreti femminili. Madrina di questa terza edizione sarà Maria Pia De Vito, straordinaria cantante jazz che interpreterà alcuni dei canti classici della tradizione natalizia. Il repertorio sarà incentrato sui canti tradizionali provenienti da varie aree regionali, fra le quali Friuli, Lombardia, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. A grande richiesta verranno riproposti laboratori musicali della ChiaraStella: il corso di zampogna e di costruzione delle ance doppie di Marco Tomassi e il laboratorio di canto corale popolare a cura di Anna Rita Colaianni. Domenica 10 gennaio in Sala Sinopoli alle ore 21 si eisibirà Vernon Reid, una delle leggende delle sei corde che la rassegna “La chitarra” presenterà all’Auditorium Parco della Musica. Noto come fondatore e compositore della band dei Living Colour, Reid inizia a collaborare dai primi anni ottanta con il batterista Ronald Shannon Jackson, seguace delle teorie armolodiche di Ornette Coleman. A New York collabora con importanti esponenti della musica contemporanea come il bassista Jamaaladeen Tacuma, il sassofonista John Zorn e il chitarrista Bill Frisell. Reid ha all’attivo tre album come solista e numerose collaborazioni di prestigio con Jack Bruce, Public Enemy, Rollins Band, Tracy Chapman, Carlos Santana e DJ Logic. È sessantaseiesimo nella lista dei cento migliori chitarristi di sempre.

Dopo aver incrociato le musiche della sua Sardegna in progetti come “Sonos ‘e memoria” e “Etnografie”, il viaggio di Paolo Fresu nei suoni della tradizione approda in Corsica per un suggestivo incontro con la polifonia dell’isola “sorella”. Lo accompagna nella traversata Daniele Di Bonaventura col suo bandoneon, strumento d’aria e respiro, anello di congiunzione ideale fra la tromba del berchiddese e le sette voci del coro A Filetta: Jean-Claude Acquaviva (seconda), Paul Giansily (terza), Jean-Luc Geronimi (seconda), José Filippi (bassu), Jean Sicurani (bassu), Maxime Vuillamier (bassu) e Ceccè Acquaviva (bassu). Riuniti nel segno di “Mistico mediterrano” (giovedì 7 gennaio Sala Sinopoli ore 21). Nato nel 1978 in Balagna, la regione nella parte settentrionale della Corsica, A Filetta affonda le radici nel cuore della sua isola, proprio come la felce da cui trae il nome. Guidato da Jean-Claude Acquaviva, il gruppo faro della polifonia corsa canta la sua terra e i suoi canti originali di cui è difficile conoscere l’esatta origine, tanto la tradizione dell’isola si mescola con le influenze esterne. I sette cantori sanno far vivere e trasmettere con emozione quest’affascinante arte vocale di cui conservano il segreto. Il loro repertorio rispecchia esattamente il percorso del gruppo, mescolando tradizione e rinnovamento, canti antichi cui fanno eco brani originali nati in quasi trent’anni di attività.

Sabato 9 gennaio alle 21 in Teatro Studio alle 21 si esibirà Joe Barbieri, definito da Pino Daniele il suo “erede naturale”, vincitore del Premio Lunezia PopOn 2009. il raffinato cantautore si esibisce al Parco della Musica dopo aver duettato con Omara Portuondo nel fado “Malegría”, per regalare al pubblico le suggestive atmosfere del suo ultimo lavoro “Maison Maravilha”, salutato da pubblico (20.000 copie vendute) e critica come un progetto di rara bellezza, pubblicato in Francia, Giappone, Belgio, Grecia, Olanda, Lussemburgo a breve anche in Germania, Stati Uniti, Austria, Canada e Svizzera. Guest star, Mario Venuti. Joe Barbieri, classe 73, autore e musicista, stacca le parole dall'aria con la leggerezza incosciente di un equilibrista. Dopo aver collaborato con Pino e aver scritto per alcuni colleghi (tra cui Giorgia e Patrizia Laquidara), Barbieri si presenta a fine 2004 – per la sua stessa etichetta, la Microcosmo Dischi – con un’opera prima, 'In parole povere', che ha incantato la critica e conquistato l’apprezzamento del pubblico di tutti i paesi nei quali è stato progressivamente pubblicato (Stati Uniti, Canada, Giappone, Austria, Svizzera, Cina, Germania – nel quale è stato eletto, tra l’altro, disco dell’anno – e, ovviamente, l’Italia).

L'offerta della settimana si cocnlude con le lezioni di Storia, lezioni di Rock e le lezioni di Giornalismo sempre domenica 10.

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WI
Witch · 16 anni fa #
Ma serata Argento e Simonetti