Vorrei una spiegazione, non tanto per i 1936.80 €, ma perché mio figlio è morto sotto un palco e nell’oggetto del pagamento c’è scritto ‘risarcimento per infortunio e malattia professionale’. È un problema di rispetto, di dignità, Matteo non aveva ancora cominciato a lavorare, gli è caduta in testa tutta la struttura. Non voglio, non ci sto che la morte di mio figlio venga liquidata così. Faccio affidamento alla giustizia ma sappiamo che un processo così può andare avanti moltissimi anni. Io, da quel 5 marzo, non ho saputo più niente. Queste le parole di Paola Armellini, la madre di Matteo Armellini, il giovane che perse la vita durante l’allestimento del palco di Laura Pausini a Reggio Calabria.
Bisogna rivedere il modo in cui viene gestito il lavoro dei ragazzi che collaborano all’allestimento dei palchi, non hanno alcuna copertura assicurativa. Ai miei tempi, un sindacato non avrebbe mai permesso una cosa del genere.
Vorrei che il nome di mio figlio venga ricordato e che finisca questo che io chiamo mercato del lavoro, chiedo ai sindacati e alle forze sociali di intervenire. Sono ragazzi che cercano di guadagnare dei soldi anche per aiutare le famiglie, ma devono essere tutelati.
Crollo palco Pausini parla la madre di Matteo Armellini, "Chiedo ai sindacati di intervenire"
Vorrei una spiegazione, non tanto per i 1936.80 €, ma perché mio figlio è morto sotto un palco e nell’oggetto del pagamento c’è scritto ‘risarcimento per...
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