Edy Reja non è più l'allenatore della Lazio. Il tecnico ha deciso di dire addio alla squadra biancoceleste. Lo ha confermato lo stesso tecnico friulano dopo un incontro con il Presidente Lotito. Dopo aver salvato la squadra dalla retrocessione tre anni fa e due quarti posti consecutivi andando vicino entrambe le volte alla qualificazione in Champions, l'allenatore ha deciso di lasciare la panchina. "Finisce qui la mia avventura alla Lazio. Il presidente Lotito mi ha dato supporto e mi ha chiesto di rimanere. Anche dopo il mio rifiuto, mi ha invitato a ripensarci, e a prendermi una settimana per riflettere. Io la mia decisione però l'ho presa. Sembra che non abbiamo fatto nulla in questi due anni, in cui siamo arrivati per due volte in Europa League. Certo, se quest'anno avessimo centrato l'obiettivo Champions, le considerazioni sarebbero state diverse". Prima di salutare tutti Reja ha voluto anche lanciare un messaggio a tutto l'ambiente che circonda la squadra capitolina, soprattutto la tifoseria con cui non ha avuto un rapporto idilliaco: "questo di Roma è un ambiente negativo, da tutte e due le parti. Reja, Lotito, giocatori, è stata una critica continua. Qualcuno mi ha anche dato del vigliacco perché ho ripensato alle mie dimissioni prima della gara contro l'Atletico Madrid. I ragazzi mi hanno chiesto di rimanere vicino alla squadra, ed allora sono rimasto. Fa male pensare che un quarto posto sembra che non valga nulla".
Tra i papabili per la sua successione Zola, Di Matteo e Gasperini.
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