econdo quanto dichiarato da una ricerca condotta da IDC e Panasonic, i laptop danneggiati costeranno alle aziende britanniche nel 2010 £2.073 miliardi per riparazioni e ripristino dati. A questo vanno aggiunti i costi indiretti causati da interruzioni del business, perdita di opportunità professionali o insoddisfazione del cliente. Più del 14% dei 9.265 milioni di laptop venduti ad aziende britanniche tra il 2007 e il 2009 saranno quest’anno soggetti a danni, con un costo medio di riparazione pari a £1576 per ricambi, perdita di produttività lavorativa e dati per un costo complessivo di £2.073 miliardi. La ricerca, commissionata da Panasonic Toughbook e sostenuta dal gruppo di analisti tecnologici di IDC, dimostra che il 20% dei laptop aziendali richiede un’assistenza annuale e che il 14,2% delle riparazioni è causato da danni fisici o incidenti. "Con una probabilità annuale del 14,2% per quanto concerne i danni fisici e un costo di riparazione e recupero dati pari a £1.576, i direttori IT dovrebbero considerare che ogni laptop porta con sé un costo potenziale nascosto pari a £224 annui", sostiene Stephen Yeo, direttore marketing Panasonic Toughbook EMEA. “Ciò significa che durante un triennio di vita, un laptop ha un costo nascosto di rottura pari a £672; questo dato potrebbe aumentare notevolmente per i lavoratori sul campo o per chi si occupa di vendite. Con i Toughbook di Panasonic, riducendo più dell`80% il rischio di danni, le aziende possono contenere i costi nascosti per un ammontare di circa £537 per ogni notebook durante un periodo di tre anni; questo fa si ché i nostri dispositivi siano economicamente vantaggiosi, soprattutto se si considera che un Toughbook generalmente ha una durata media di 5 anni".
Durante il sondaggio, il 72% degli intervistati con notebook danneggiati ha riportato di aver subito danni alla tastiera, mentre il 66% ha subito guasti allo schermo. Componenti non esposti che subiscono maggiori danni includono batterie e hard disk drive, entrambi menzionati da più del 50% degli intervistati. L’errore umano e la mancanza di attenzione sono responsabili per gran parte dei danni, con il 72% degli intervistati che sostiene di aver fatto cadere il laptop, il 66% di aver rovesciato liquidi sul dispositivo e il 55% che afferma di averlo fatto cadere dalla scrivania o dal tavolo. I dipartimenti che hanno subito maggiori danni sono quelli dell’assistenza clienti, seguiti dall’amministrazione e vendite.
Il 63% degli intervistati ha riportato un calo produttivo come conseguenza di danni o rotture dei laptop, mentre più di un terzo ha elencato perdite di dati rilevanti o informazioni aziendali (37%) e vendite perse o ritardate (34%).
Parallelamente alla prospettiva fornita da IDC su un aumento delle vendite di laptop nel 2010 rispetto a computer fissi, il gruppo di analisti ha consigliato alle aziende di scegliere con maggiore attenzione il tipo di laptop che si intende acquistare. “IDC sostiene che nuove strategie di acquisto dei laptop dovrebbero includere metriche specifiche per ciò che concerne la qualità del prodotto con un occhio di riguardo alla durevolezza", sostiene David Daoud. “Le aziende dovrebbero procurarsi dei notebook costruiti appositamente per resistere a situazioni differenti, non solamente alla polvere, allo sporco e a temperature estreme, ma anche a colpi e schizzi. Inoltre, dovrebbero munirsi di notebook in cui componenti chiave come tastiere e schermi siano rinforzati, assicurandosi che le parti interne siano di qualità molto resistente”.
"L’utilizzo dei laptop è diventato onnipresente all’interno delle aziende con un numero sempre maggiore di dipartimenti che traggono vantaggio dalla flessibilità e convenienza offerte ma che pongono una scarsa attenzione al tipo di prodotto acquistato e all’impatto del "total cost of ownership" sull’azienda", sottolinea Stephen Yeo, direttore marketing panasonic Toughbook EMEA. "Le aziende dovrebbero considerare se un laptop Ruggedized fa al caso del proprio staff poiché in molti casi l’elevato investimento iniziale viene rapidamente ripagato dalla lunga aspettativa di vita dei prodotti e dal risparmio nei costi ordinari".
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