Da mercoledì scorso è partito il conto alla rovescia all'inizio di questa partita. Sei giorni fa a San Siro finì 0-0 con i catalani che si lamentarono dell'arbitraggio e della cattive condizioni del campo del Meazza. Adesso al tutto esaurito Camp Nou si decide tutto: ci si gioca la possibilità di entrare nelle semifinali di Champions League, ma soprattutto si entra in campo per la storia e la leggenda: e di storico Milan e Barcellona hanno davvero tanto. Il Milan parte con il piccolo vantaggio di avere due risultati su tre, infatti alla squadra milanese basta anche il pareggio con gol per compiere l'impresa di eliminare i campioni d'Europa e del mondo in carica. Per raggiungere questo importantissimo traguardo Allegri mette la formazione possibile con Boateng trequartista dietro alle due punte Robinho e Ibrahimovic, con Nesta schierato al posto dell'infortunato Thaigo Silva. dall'altra parte Guardiola recupera Xavi e un po' a sorpresa schiera dal primo minuto il giovane Cuenca al posto di Sanchez a far coppia con il Pallone d'Oro Messi. L'inizio della partita è tutto di marca blaugrana con Messi che nei primi 5 minuti di gioco va vicino al gol in due occasioni. La superiorità dei padroni di casa di fa vedere da subito e al decimo minuto c'è già il primo episodio: Messi ruba palla a Mexes nella metà campo rossonera e si lancia verso Abbiati, la Pilce arriva a pochi metri dalla porta ma invece di tirare mette al centro dell'area per Fabregas che non si aspettava l'assist e perde l'attimo per calciare a rete, il pallone però rimane ne approfitta di nuovo il numero dieci del Barça che viene atterrato da Antonini; é rigore e dal dischetto il Pallone d'Oro segna il gol del vantaggio per la gioia dei 90 mila tifosi del Camp Nou. Dopo il gol il Barça rallenta colpevolmente il ritmo e Guardiola a sorpera passa dalla difesa a quattro a quella a tre, il Milan inizia a dare segni di vita e al minuto 33 arriva il pareggio alla prima sortita offensiva grazie a Nocerino servito da un meraviglioso assist di Ibra, è il gol che qualificherebbe il Milan. La gioia dura solo sette minuti perché l'arbitro olandese Kuipers fischia un altro rigore a favore dei padroni di casa per una trattenuta di Nesta su Fabregas su un calcio d'angolo, qualche dubbio c'è ma non per il direttore di gara. Dagli undici metri Messi spiazza Abbiati e realizza la doppietta. E' l'ultimo episodio dei primi quarantacinque minuti. Si va all'intervallo sul 2-1, risultato che qualificherebbe i campioni d'Europa.
La ripresa parte con gli stessi ma l'allenatore dei catalani rimette i quattro dietro per frenare gli attacchi rossoneri che ovviamente sono costretti a spingersi in avanti alla caccia del pari però non riescono mai ad arrivare vicino la porta. Il Barça ringrazia e sua una ripartenza cala il tris: azione personale di Messi che dal limite dell'area calcia in porta con la difesa rossonera che riesce a ribattere il tiro, il pallone però con un po' di fortuna arriva ad Iniesta che a pochi metri dalla porta insacca. E' il colpo che spezza le gambe al Milan. Tocca ad Allegri dare una svolta alla gara per cercare la rimonta ma invece di inserire un attaccante fa entrare Aquilani al posto di Seedorf. Il cambio non giova ai campioni d'Italia e il Barça mantiene il controllo della partita con la solita efficiente circolazione di palla. Il neo entrato Thiago Alcantara e Adriano hanno la palla del poker ma sbagliano entrambi una facile possibilità di andare in gol. Allegri si gioca alla disperata la carta Pato rientrato dopo il lungo stop, ma il brasiliano si infortuna dopo pochi minuti ed è costretto a lasciare il terreno di gioco. Il Milan sventola bandiera bianca e la gara finisce 3-1 con il Camp Nou che fa festa: il Barcellona, pur non esaltando come in altre partite, approda alle semifinali di Champions e il calcio italiano saluta tutte e due le competizione europee.
Nel post partita Allegri appare molto amareggiato per l'eliminazione della squadra: "Il secondo rigore ha dato la spinta giusta al Barça, se a due minuti dalla fine del primo tempo vai sotto 2-1 con un rigore inesistente e con un'azione fortunata prendi il 3-1 diventa molto difficile recuperare. Pato stava bene ma purtroppo ha avuto questa inaspettata ricaduta. Sono molto dispiaciuto perché senza il secondo gol, forse la partita andava in un altro modo. Ai miei ragazzi non ho nulla da rimproverare. Abbiamo sbagliato sia all'andata sia a ritorno troppe occasioni a campo aperto ma non l'abbiamo sfruttate e questi errori in partite come queste si pagano. Se dai questi vantaggi ad una squadra come il Barcellona passare il turno diventa un'impresa molto difficile. Comunque la squadra ha raggiunto un traguardo importante e secondo me abbiamo fatto un passo in avanti per essere più preparati per la prossima Champions. Questa partita persa però sono sicuro che non lascerà strascichi per il campionato. Abbiamo ancora due punti di vantaggio sulla Juventus e ci impegneremo al massimo per portare a casa lo scudetto".
Nell'altra partita il Bayern Monaco supera 2-0 in casa il Marsiglia e vola in semifinale.
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