Dopo il bel pareggio contro il Chelsea campione in carica, la Juve torna in Champions League nel suo stadio. Nella seconda giornata del gruppo E i bianconeri affrontato gli ucraini dello Shakhtar Donetsk allenati da una vecchia conoscenza del calcio italiano Mircea Lucescu. Carrera per mantenere inviolata l'imbattibilità della sua squadra che ormai dura da quasi due anni si presenta con gli stessi undici che sabato hanno umiliato la Roma.
In attacco la coppia Vucinic-Matri con alle spalle ben cinque centrocampisti: Asamoah, Marchisio, Pirlo, Vidal e Lichtsteiner. Dall'altra parte nomi non di grande fama ma validi giocatori come Srna, Fernandinho e Williams.
La Juve parte molto lenta, costretta a chiudersi per via della rapide azioni degli avversari. Al dodicesimo minuto da un veloce contropiede degli ospiti arriva un episodio molto dubbio in area bianconera con Lichsteiner che stende Williams, il rigore ci poteva stare ma l'arbitro non sanziona la massima punizione. Un minuto dopo Vucinic da destra mette un buon pallone al centro per Matri che però arriva in ritardo sul pallone e l'azione sfuma. Poco dopo molto più ghiotta l'opportunità per Marchisio servito da uno splendido lancio di Pirlo, il centrocampista però tira di poco alto. La Juve fa poco possesso palla merito degli ucraini, messi ottimamente in campo da Lucescu. Il migliore dello Shakhtar è Williams, ed è proprio da una sua azione personale che arriva il meritato vantaggio di Texeira al venticinquesimo. Lo stadio si raffredda ma la paura solo due minuti. Pirlo dalla bandierina mette a centro area per Bonucci che a insacca con il piatto destro. Sempre su calcio d'angolo a pochi minuti dall'intervallo arriva un'altra possibilità per la Juve con Bonucci che schiaccia di testa ma è bravo il portiere Pyatov a respingere con i piedi, è l'ultimo episodio del primo tempo.
Nella ripresa il copione della gara non cambia. La juve però non gira nel migliore dei modi, Carrera se ne accorge e cambia le punte: Fuori Vucinc e Matri, dentro Giovinco e Quagliarella. La mossa però non porta benefici perché è sempre la formazione di Lucescu che fa la partita creando occasioni da gol a raffica; le più nitide sempre con Williams e poi con Mkhitaryan. In campo negli ultimi minuti c'è solo lo Shakhtar che in contropiede crea un'altra occasione con un tiro da lontano di Williams terminato sulla parte esterna del palo. La juve nel finale perde brillantezza, Vidal e soprattutto Pirlo questa volta non incantano come in passato, Carrera vede anche questo e sostituisce il cileno Vidal con Pogba, ma all'ottantacinquesimo minuto è troppo tardi: c'è tempo solo per la traversa di Williams che nei minuti di recupero fa tremare tutto il popolo bianconero. Finisce 1-1. Per la Juve due pareggi in due partite, in classifica piemontesi fermi a due punti; Shakhtar e Chelsea a quattro. Si fa dura, ma si può risalire.
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