Jusp è un dispositivo che si applica alla presa audio dello smartphone trasformandolo così in un POS, ovvero in un apparecchio per "strisciare" la carta. E' un prodotto del tutto innovativo che pone l'Italia in piena concorrenza con USA e Svezia, gli unici altri due paesi a produrre dispositivi simili. Le differenze però sono sostanziali e posizionano JUSP come prodotto migliore rispetto ai competitor:
1 JUSP può leggere sia carte di credito che bancomat (gli altri solo carte)
2 può essere utilizzato su quasi tutti i cellulari e non sono quelli di fascia alta (Square, USA, solo smartphone di fascia alta -iZettle, Svezia, solo iphone)
3 ha un tastierino numerico per digitare il PIN consentendo di usare un protocollo di sicurezza (brevettato da JUSP) molto più sicuro (i competitor non hanno il tastierino)
4 il design è studiato per non spaccarsi (i competitor hanno sacrificato la resistenza a favore del design)
5 può essere attaccato anche su tablet e computer (i competitor solo su tablet)
6 ha commissioni più basse e uguali per tutti tipi di carte oltre a non avere assolutamente costi fissi.
JUSP è italiano, inventato da due ragazzi di 25 anni esperti in informatica e attualmente sostenuti da un gruppo di "angels" ma è in fase di valutazione l'entrata di un Venture capital. Immaginate di essere un tassista, un piccolo commerciale, un privato che vuole vendere una cosa a un amico, un medico a domicilio... immaginate di essere una partita IVA o anche un utente consumer.
Jusp trasforma lo smartphone in un POS
Jusp è un dispositivo che si applica alla presa audio dello smartphone trasformandolo così in un POS, ovvero in un apparecchio per "strisciare" la carta.
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