Serie A 37a giornata, Milan ad un passo dalla Champions, Siena e Palermo in B, Udinese e Lazio si giocano l’Europa League

Serie A 37a giornata, Milan ad un passo dalla Champions, Siena e Palermo in B, Udinese e Lazio si giocano l’Europa League

Alla penultima giornata di campionato arrivano verdetti. Detto e ridetto dello scudetto portato a casa dalla Juventus e del secondo posto del Napoli che...

Alla penultima giornata di campionato arrivano verdetti. Detto e ridetto dello scudetto portato a casa dalla Juventus e del secondo posto del Napoli che si qualifica alla prossima Champions League senza dover affrontare i preliminari, questo turno di campionato poteva mettere fine alla lotta per la salvezza e così è stato. A far compagnia al Pescara nel prossimo campionato di serie B saranno Palermo e Siena. pallone calcio dangolo1000 I rosanero salutano la massima serie dopo la sconfitta di misura di Firenze e il contemporaneo pareggio del Genoa contro l’Inter, i toscani erano già condannati prima ancora di scendere in campo nella gara contro il Napoli. Tutto è stato deciso dallo 0-0 di Marassi dove al contrario di mercoledì scorso, i grifoni la partita questa volta l’hanno giocata con il giusto agonismo. Solo grazie alle numerose parate del portiere Handanovich la squadra nerazzurra riesce a non perdere anche questa volta. A fine gara i tifosi rossoblu festeggiano l’importante obiettivo raggiunto fino a poco tempo insperato. Sorride anche il Toro che ringrazia la Fiorentina per aver fermato il Palermo e si salva.

Se la gara di Firenze ha sancito la retrocessione del Palermo, vista dal punto di vista dei viola invece è stata una grande impresa perché la Fiorentina ora potrebbe ancora sperare nel terzo posto anche se il Milan arriva all’ultima giornata con due punti di vantaggio. Nel prossimo turno i gigliati andranno a Pescara mentre il Milan farà visita al Siena. Sulla carta non ci dovrebbe essere storia visto che entrambe affrontano formazioni che non ha più nulla da difendere se non il proprio onore. Intanto i toscani si consolano con la matematica certezza di disputare la prossima Europa League.

Per quanto riguarda l’Europa League ormai è lotta tra Udinese e Lazio che si giocano il quinto posto in classifica. I friulani arrivano all’ultima giornata con due punti di vantaggio sui capitolini. La squadra di Guidolin vince 2-1 in casa contro l’Atalanta grazie alla bella doppietta di Antonio Di Natale arrivato a 22 gol segnati in questo campionato, ma non può ancora fare festa perché anche la Lazio ha fatto il suo dovere in casa contro la Sampdoria. La formazione di Petkovic vince 2-0 grazie ai gol di Floccari e di Candreva su calcio di rigore e rimandano il discorso nell’ultimo turno dove ia l’Udinese sia la Lazio giocheranno in trasferta rispettivamente a Milano con l’Inter e Cagliari.

La Roma per il secondo anno consecutivo non si qualifica (per ora) in Europa. I giallorossi con il misero paraggio a reti bianche contro il Milan sono fuori dalla lotta ma possono ancora rifarsi (per questo abbiamo scritto per ora) nella finale di Coppa Italia contro i cugini della Lazio. Al Meazza è stata una partita bella e combattuta ma rovinata prima dai cori razzisti nei confronti di Mario Balotelli e poi dal nervosismo in campo. L’arbitro Rocchi ha avuto parecchio da fare tirando fuori ben cinque cartellini gialli e due rossi a Muntari e Totti. Aspettando comunque la finale di Coppa Italia che potrebbe comunque dare un minimo di entusiasmo ad un ambiente ampiamente demoralizzato, per la Roma è stata la seconda stagione deludente e il prossimo anno i tifosi si aspettano il tanto osannato salto di qualità che consenta alla squadra di poter tornare competere per il vertice. Occorre l’ennesima rivoluzione, a cominciare dal nome di chi siederà sulla panchina. Si parla di Allegri e Mazzarri, quello che è certo è che ora non si può più sbagliare.

Stesso discorso per l’Inter che dopo 18 anni non parteciperà a nessuna competizione europea. Quella dei nerazzurri è stata un’annata veramente maledetta condizionata sì dai tantissimi infortuni, in primis Milito e Cassano che hanno ridotto all’osso la rosa disponibile nel finale di stagione, però alla squadra lombarda quest’anno in molte occasioni è mancato praticamente tutto, dal gioco al carattere dei giocatori più rappresentativi. L’allenatore Stramaccioni ha le sue colpe ma di certo non è l’unico. Il Presidente Moratti ha più volte dichiarato di voler continuare ad affidare la guida della squadra all’attuale tecnico ma come detto in precedenza nel calcio può succedere di tutto. Nei giorni scorsi si è ipotizzato un possibile ritorno di Mourinho ma il portoghese sembra destinato al Chelsea. Intanto si parla di un possibile ritorno di Leonardo all’interno della dirigenza. Il brasiliano, già allenatore dei nerazzurri tempo fa, prenderebbe un posto importante all’interno della società. Sarebbe il primo di tanti cambiamenti

Risultati: Catania-Pescara 1-0, Chievo-Torino 1-1, Fiorentina Palermo 1-0, Genoa-Inter 0-0, Juventus-Cagliari 1-1, Lazio-Sampdoria 2-0, Milan-Roma 0-0, Napoli-Siena 2-1, Parma-Bologna 0-2, Udinese-Atalanta 2-1.

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