peedo si reinventa e si fa arte. Un’installazione realizzata con i costumi Speedo LZR Racer elaborata dagli studenti del College di Arte e Design di Chelsea: un progetto unico nel suo genere per sottolin eare ancora una volta l’importanza della sostenibilità. Si chiama “S_Pavilion”, ed è una vera e propria opera d’arte facente parte di un progetto creativo che per la prima volta vede coinvolto il brand Speedo. L’installazione, inserita nel programma Sustainable Futures è stata creata con i rivoluzionari costumi Speedo LZR Racer ed è attualmente esposta in un area del College di Arte e Design di Chelsea, in Inghilterra. L’opera “S_Pavilion” è costituita da 200 costumi Speedo LZR Racer, uniti tra loro in un gioco di forme, luci e colori davvero unico nel suo genere. Dopo la decisione presa nel 2009 dalla FINA, la Federazione Internazionale di Nuoto, di omologare solo costumi in tessuto, l’azienda Speedo si è trovata una discreta quantità di costumi LZR Racer non più utilizzabili in competizioni. «La sostenibilità è un aspetto estremamente importante per Speedo – ha commentato David Robinson, presidente di Speedo International - e da qui la decisione di destinare i costumi inutilizzabili a progetti importanti, a tratti lontani dal mondo del nuoto, ma in grado di dare visibilità alla nostra azione». Per questa ragione i costumi LZR Racer non sono stati inviati al processo di smaltimento, ma donati a gruppi e associazioni artistiche per essere impiegati in progetti creativi di vario genere, con la sola indicazione che continuassero a “creare onde”.
Speedo ha scritto così un nuovo capitolo nella storia di un costume unico che ha rivoluzionato il mondo del nuoto. Con 91 record del mondo ottenuti da nuotatori che hanno vestito lo Speedo LZR Racer, tra i quali l’americano Michael Phelps, questo costume sarà senza dubbio ricordato a lungo per le performance e per il modo in cui ha trasformato il mondo del nuoto.
Esposta anche durante il Chelsea College’s Degree Show e il London Architectural Festival, l’opera S_Pavillion è frutto di una collaborazione che ha visto impegnati non solo gli studenti del College di Arte e Design di Chelsea, ma anche designer e ingegneri, con lo scopo comune di riutilizzare e reinventare un oggetto come il costume da bagno, totalmente estraneo al mondo dell’arte, come componente di un vero e proprio progetto artistico e architettonico. Un’occasione per esplorare una nuova dimensione del design, utilizzando in modo originale, ma sostenibile, oggetti la cui destinazione d’uso non era propriamente quella di comporre una espressione artistica.
Il risultato finale si è rivelato davvero sorprendente, grazie anche a sofisticate tecnologie digitali utilizzate per creare le classiche forme “a onda”. «Il costume Speedo LZR Racer rimarrà per sempre parte indissolubile nella storia di Speedo e del nuoto in generale - ha concluso David Robinson – e gli artisti del College di Arte e di Design di Chelsea hanno saputo catturare e riprodurre l’essenza del costume con la sua tecnologia e originalità, riproponendolo in maniera davvero unica nel ‘S_Pavillion’. Sono davvero molto soddisfatto ed emozionato all’idea di scoprire i risultati delle collaborazioni artistiche che seguiranno”.
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