Un'altra impresa dell'International Dynafit Team. Lo scorso 14 gennaio gli svedesi Olof Sundstroem e Martin Letzter sono scesi con i propri sci dalla Carstensz Pyramid, una cima di 4.884 metri che svetta dalla giungla della Nuova Guinea. Nessuno prima di loro era riuscito nella singolare discesa e, "vista l'opportunità di trovarsi già in zona", i due scandinavi hanno scalato e sciato il giorno dopo, anche il vicino Ngga Pulu di 4.862 metri. Una pagina di avventura arricchita dalla navigazione via mare da Stoccolma alla Nuova Guinea a bordo di un 28 piedi. "È davvero stupefacente ciò che vediamo" è stato il loro primo commento in collegamento via telefono satellitare con una emittente radio di Stoccolma "dopo aver camminato nella giungla per parecchi giorni con gli sci sullo zaino, ora siamo seduti in vetta alla Puncak Jaya della Carstensz Pyramid dove vediamo il bianco del ghiacciaio sottostante scomparire nella foresta pluviale e, oltre la distesa verde, il blu intenso dell'Oceano. Ci pare un sogno". Un sogno svanito ben presto perché non c'è stato neanche il tempo di estrarre dallo zaino la macchina fotografica e immediatamente dalla valle si è alzata un fitta nebbia. Nel diario di Sundstroem e Letzter, iniziato nel 2003 con la discesa dal Mount McKinley del Denali in nord America, un'altra pagina di avventura che va a sommarsi alle ultime scritte nel 2006 con il viaggio dalla Svezia al Tibet guidando una vecchia Land Rover Defender di 13 anni: una volta giunti a destinazione a metà maggio, hanno salito e disceso l'Everest a bordo di un paio di sci appositamente costruiti per le loro imprese. Da Kathmandu il duo svedese ha poi proseguito per l'Antardide dove lo scorso novembre hanno disceso il Mount Vinson, portando così a termine il progetto "Seven Summits", ovvero le montagne più alte dei sette continenti.
Un'impresa che ha raccolto grande interesse da parte dei media di tutto il mondo che hanno seguito la sfida a distanza tra la freerider americana Kit DesLauriers - che il 18 ottobre 2006 con la discesa dell'Everest ha chiuso la "concatenazione" diventando così la prima persona al mondo ad aver disceso le "Seven Summits" - e i due ragazzi svedesi dell'International Dynafit Team, che hanno sciato dal Mount Vinson un mese e una settimana dopo, precedendo di soli due giorni lo sloveno Davo Karnicar. Ma se la sciatrice yankee è stata la prima ad aver portato a termine le canoniche "Seven Summits" così come le ha definite Dick Bass nel suo omonimo libro (ispirandosi alla divisione dei continenti proposta dalla Enciclopedia Britannica), i due svedesi possono vedersi fregiati del primato nella concatenazione secondo l'interpretazione "messneriana" delle sette cime, che vede la Carstensz Pyramid come la vetta di riferimento per la Greater Australia o l'Oceania in sostituzione del Kosciuszko. Comunque sia, il ventiseienne Olof Sundström e Martin Letzter, di un anno più giovane, sono i primi sciatori ad aver disceso le otto vette oggetto della disputa.
A seguire l'elenco delle Seven Summits con la data della discesa di Sundström e Letzter. * Nord America Denali 6.193 m. (19.07.2003) * Sud America Aconcagua 6.962 m. (16.01.2004) * Europa Elbrus 5.642 m. (26.03.2005) * * Australia Kosciuszko 2.229 m. (08.07.2005) * Africa Kilimanjaro 5.895 m. (02.09.2005) * Asia Everest 8.850 m. (16.05.2006) * Antartide Vinson 4.897 m. (26.11.2006) * * Oceania Carstensz Pyramid 4.884 m. (14.01.2007)
Con l'asterisco le vette oggetto delle due classificazioni delle montagne più alte dei sette continenti (www.se7ensummits.com).
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