Sylvain Guintoli è Campione del Mondo SBK 2014

Sylvain Guintoli è Campione del Mondo SBK 2014

E' un trionfo, una doppia vittoria mondiale inimmaginabile solo poche gare fa. Sulla pista di Losail in Qatar Sylvain Guintoli ha completato una rimonta...

E' un trionfo, una doppia vittoria mondiale inimmaginabile solo poche gare fa. Sulla pista di Losail in Qatar Sylvain Guintoli ha completato una rimonta che resterà nella storia della Superbike e con due strepitose e indiscutibili vittorie nelle due gare in notturna sul circuito nel deserto ha sorpassato Tom Sykes laureandosi, per la prima volta nella sua carriera, Campione del Mondo. 1 apriliaracing guintoli Aprilia raddoppia la festa conquistando per il terzo anno consecutivo il titolo di Campione del Mondo Costruttori, a ribadire la indiscussa superiorità tecnica della RSV4, la moto italiana che dal suo ingresso nel mondiale SBK (2009) ha sbaragliato la migliore concorrenza mondiale vincendo ben 7 titoli Mondiali (tre Piloti e quattro Costruttori). L'accoppiata mondiale (Piloti e Costruttori) è la terza per Aprilia RSV4 dopo gli "en-plein" colti nel 2010 e 2012 con Max Biaggi.

Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio (di cui Aprilia fa parte dal 2005) ha così commentato il trionfo di Sylvain Guintoli e di Aprilia: "Sono orgoglioso perché con Aprilia, anche quest'anno, un grande marchio italiano si è imposto a livello mondiale negli sport motoristici. E' stato un campionato sofferto fino all'ultimo, che sembrava perso e abbiamo invece riaperto, e questo rende ancora più eccezionale il risultato conquistato oggi, con due titoli mondiali vinti. Faccio i miei complimenti a Guintoli, semplicemente straordinario. Romano Albesiano è stato bravissimo, con il suo team ha dimostrato di essere capace non solo di progettare grandi motociclette, ma anche di raccogliere con successo la sfida della gestione sportiva. Da quando l'abbiamo riportata in Superbike del 2009, Aprilia ha vinto sette titoli mondiali in sei anni. I due titoli mondiali di oggi premiano la forza dell'innovazione tecnologica del Gruppo Piaggio, che si è imposta nuovamente su tutti, nonostante gli avversari siano sempre di più e sempre più agguerriti. Non è un caso se - in soli dieci anni - abbiamo consentito ad Aprilia di vincere 28 dei suoi 54 titoli mondiali, e i marchi del Gruppo Piaggio hanno conquistato un totale di 32 titoli mondiali in un solo decennio. Ora affrontiamo una nuova sfida, quella dell'ingresso in MotoGP, che si concretizza con un anno di anticipo rispetto ai programmi a suo tempo annunciati. Entreremo nella massima competizione mondiale con lo spirito di sempre: che è fatto di dedizione, voglia di imparare e di crescere, e consapevolezza della nostra capacità e della nostra storia di grande marchio italiano".

Le gare in notturna di Losail hanno completato una rincorsa che sembrava impossibile. Dopo la gara americana di Laguna Seca il vantaggio di Sykes (Kawasaki) su Guintoli era di 44 punti, un divario enorme con soli tre round da disputare. Da allora è iniziata la riscossa, la RSV4 e i suoi piloti si sono dimostrati imbattibili, a Jerez e a Magny-Cours Aprilia ha dominato le gare vincendo tre volte con Melandri (con Guintoli sempre secondo) e una con Guintoli (e Melandri secondo). Punti pesantissimi che hanno consentito ad Aprilia di raggiungere e superare Kawasaki nel Mondiale Costruttori e a Guintoli di arrivare all'appuntamento in Qatar con soli 12 punti di distacco da Sykes.

L’ultimo passo della incredibile rimonta di Guintoli al titolo mondiale è iniziato con la vittoria in Gara 1. Scattato bene (quarto al primo passaggio), Guintoli ha passato il diretto concorrente al titolo Sykes che lo precedeva al quinto giro e poi, Rea (al nono giro) e il capofila Baz quando mancavano 5 giri alla fine. Da lì in poi è stata una cavalcata verso la vittoria che ha significato altri 9 punti recuperati a Sykes. Al via di Gara 2 il francese di Aprilia si è presentato con tre punti di svantaggio da Sykes, una distanza minima che la sua vittoria autorevole e di forza ha spazzato via. Sylvain si è involato al quinto giro e da lì in poi la sua è stata una lunga cavalcata verso la vittoria. Alla fine Guintoli ha conquistato il mondiale con 416 punti contro i 410 di Sykes.

Marco Melandri, dominatore delle ultime gare ha chiuso il weekend del Qatar con un ottavo e un quarto posto, attardato da problemi di grip che non è riuscito a risolvere.

Sylvain Guintoli: "Le sensazioni in questo momento sono incredibili, davvero. Oggi è stata una grandissima giornata, due gare fantastiche nelle quali ho percepito una forza mai provata prima. Riuscivo ad essere veloce senza difficoltà, i tempi sul giro mi venivano molto facilmente. Arrivare in Aprilia lo scorso anno per me è stata una grande opportunità, prima dell'infortunio alla spalla stavo lottando per il Campionato ed è stato un peccato perdere slancio a causa della condizione fisica. Quest'anno ero in forma perfetta, sono riuscito ad essere costante e a dimostrare il nostro potenziale. Non ho mai mollato, nemmeno quando il distacco sembrava irrecuperabile. Ho iniziato a crederci dopo Magny-Cours, anzi ne ero certo: siamo stati veloci, mi sentivo bene e il mio team mi ha supportato alla grande. Oggi ho dimostrato di essere il più veloce in pista, vincere con 6 punti di margine è simbolico ma importantissimo per me dopo qualche recente polemica. Devo ringraziare tantissime persone, a partire dalla mia famiglia che mi ha dato stabilità e fiducia, oltre a sopportarmi in questi mesi di grande pressione. Sono grato ad Aprilia, mi hanno messo a disposizione la migliore moto che abbia mai guidato ed un team che per me è diventato una seconda famiglia".

Sylvain Guintoli è Campione del Mondo SBK 2014

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