Tre giorni dopo la morte di Francesco Mancini, ex portiere di Foggia e Lazio il calcio italiano piange un'altro grande del suo passato. Questa mattina in Florida è venuto a mancare all'età di 65 anni Giorgio Chinaglia, stroncato da una crisi cardiaca che gli aveva costretto a ricoverarsi la settimana scorsa. A dare l'annuncio della sua morte è stato il figlio Anthony: «Mio padre è morto questa mattina intorno alle 9:30. Era stato operato una settimana fa dopo un attacco di cuore. Gli erano stati impiantati 4 stent e l'operazione era andata bene.
Era stato rimandato a casa dove sembrava essersi ripreso. Stamattina si era svegliato per prendere una medicina e si era rimesso al letto. Poi sono andato a controllarlo ed ho scoperto che non respirava più. Ho provato a rianimarlo ma non c'è stato niente da fare»
Chi è stato Giorgio Chinaglia? A guarda la sua lunga carriera basterebbe dire una sola parola: un mito. Nato a Carrara il 24 gennaio del 1947 ha iniziato a giocare a soli 6 anni prima nello Swensea e poi nel Cardiff poi l'arrivo in italia nella Massese e nell'Internapoli. Poi il passaggio alla Lazio nel 1969/70 e qui è letteralmente esploso conquistando l'affetto dei tifosi biancoazzurri a suon di gol. Con la maglia biancoceleste ha vinto lo storico scudetto del 1974 e contemporaneamente il titolo di capocannoniere.
Non fu altrettanto fortunata la sua avventura in nazionale. Fu convocato da Valcareggi per i mondiali del 1974 ma le cose andarono malissimo sia per la squadra sia per lui. In seguito con Fulvio Bernardini trovò pochissimo spazio e lui decise di lasciare la nazionale. Poco dopo lasciò il calcio giocato per svolgere il ruolo di dirigente prima a New York e poi sempre alla Lazio di cui per due anni fu anche presidente. Acquistò diverse squadre di serie inferiori ma il suo amore per la Lazio lo stimolò cercando di acquistare la società capitolina insieme ad una cordata ungherese ma il rifiuto di Lotito (attuale presidente) fece slatare l'accordo: Poi arrivò l'accusa di aggiotaggio e di vicinanza alla camorra e lui decise di ritirarsi a vita privata.
Prorpio la Lazio oggi nel suo sito internet ha voluto ricordare la sua bandiera: "la società Lazio si unisce al cordoglio della famiglia Chinaglia per la scomparsa di Giorgio".
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