Dainese D-air Ski, l’air bag per le competizioni di sci

DaineseSport

Dainese e la Federazione Internazionale Sci (FIS) presentano ufficialmente D-air Ski, il sistema protettivo basato
su air bag D-air® , frutto dell’accordo iniziato nel gennaio 2011. Due anni fa è stato presentato il prototipo, con la promessa di realizzarne la versione attiva entro le Olimpiadi invernali. L’impegno è stato mantenuto e D-air®
Ski, a partire dalla gara in Val Gardena è impiegato in prova da Werner Heel, Jan Hudec, Manuel Osborne Paradis e altri atleti delle federazioni austriaca e francese. Il sistema attuale, realizzato nell’ambito del programma FIS-ISS (Injury Surveillance System), presenta numerose e importanti modifiche rispetto al prototipo, che riguardano l’algoritmo di attivazione, la parte pneumatica, l’ergonomia, l’innocuità, l’aerodinamica.

ALGORITMO
L’algoritmo di attivazione è la funzione che decide se attivare o meno il D-air® sulla base dei dati trasmessi dai
sensori. E’ il cervello del sistema, ed è quindi su di esso che si è concentrata l’attenzione dei progettisti che,
grazie ai dati raccolti nel corso della sperimentazione che conta 238 discese per 700 minuti di dati, hanno
progressivamente messo a punto un nuovo algoritmo, evoluto nella sua capacità di comprendere quando
intervenire e quando no. Un significativo miglioramento consiste nel fatto che ora l’algoritmo capisce quando
l’atleta sta saltando, ed evita quindi di interpretare l’impatto all’atterraggio come una situazione di incidente. Il
lavoro di messa a punto dell’algoritmo prosegue e la sua capacità di distinguere una caduta dalla normale
condotta sarà continuamente affinata.

PARTE PNEUMATICA/ERGONOMIA
L’analisi dei dati sui traumi provenienti dagli studi FIS-ISS, ha indotto a modificare la forma del sacco D-air®
Ski che copre ora torace, spalle, clavicole e vertebre cervicali. Le protezioni dorsali, ormai adottate dalla totalità degli atleti nelle discipline veloci, hanno più volte dimostrato di essere efficaci, ciò ha indotto a “spostare” l’aria dalla schiena al torace aumentando così le zone del corpo protette in caso di caduta, senza che il peso o le dimensioni
del sistema ne risentano. La nuova forma del sacco è anche frutto di numerosi test di comfort ed ergonomia
effettuati con gli atleti coinvolti.

INNOCUITA’
La prima regola di una protezione è di non essere essa stessa la causa di un trauma. L’innocuità del D-air® Ski è stata verificata prima di tutto mediante una serie di attivazioni statiche, per verificare che il rapido gonfiaggio del sacco non provochi contraccolpi sul corpo dell’atleta. Sono seguiti test di innocuità dinamica: consistono nell’attivare il sistema durante la discesa in modo inatteso, per verificare che l’atleta non perda il controllo a causa del gonfiaggio. I test sono stati superati grazie all’esclusiva tecnologia di costruzione dei sacchi, in grado di sopportare alte pressioni di gonfiaggio e, proprio per questo, di fornire elevate prestazioni protettive con uno spessore a sacco gonfiato di soli 5 centimetri. E’ questo un fattore fondamentale dell’innocuità, perché maggiore è lo spessore, più elevato è il rischio di interferire con la libertà di movimento dell’atleta. L’altro aspetto importante dell’innocuità è legato al posizionamento dei componenti del sistema con particolare riferimento ai generatori di gas che, in caso di caduta, non devono provocare traumi. Sono stati condotti test di impatto con macchinari specifici i cui risultati hanno determinato la più vistosa differenza esteriore tra il prototipo e il D-air® Ski attuale: l’appendice sulla schiena. I test di laboratorio hanno dimostrato essere questa la soluzione in grado di minimizzare la forza trasmessa al corpo dell’atleta, grazie al fatto che i componenti rigidi sono letteralmente “annegati” all’interno di un’apposita struttura che a sua volta si appoggia sul paraschiena. Si tratta di una soluzione ampiamente sperimentata in MotoGp, dove è in uso dal 2009 in cui, nelle tre classi, ci sono state sinora 333 cadute di piloti protetti da D-air® Racing. Nessuno di loro ha avuto traumi nelle aree protette.

AERODINAMICA
La scelta dell’appendice sulla schiena è stata fatta anche dopo una serie di test in galleria del vento, effettuati grazie alla collaborazione della F.I.S.I. che ha messo a disposizione la galleria Ferrari di Maranello. L’aspetto aerodinamico è tutt’altro che secondario, perché un peggioramento sarebbe problematico per le prestazioni degli atleti, mentre un miglioramento potrebbe creare problemi regolamentari. Non senza una certa sorpresa, anche questi test comparativi hanno confermato che è proprio l’appendice sulla schiena la soluzione che, di fatto, non influisce sull’aerodinamica dell’atleta, mentre i dati rilevati indicano chiaramente che altre possibili soluzioni aumenterebbero in modo apprezzabile la resistenza all’avanzamento.

D-air Ski
D-air® Ski è una protezione air bag per l’impiego nelle competizioni di sci alpino che, in 100 millisecondi dall’inizio della caduta (nelle cadute più violente), è in grado di coprire torace, spalle, clavicole e vertebre cervicali e di assorbire fino al 61% della forza dell’impatto.

GÜNTER HUJARA , Chief Race Director World Cup men: Sono passati tre anni da quando abbiamo contattato Dainese per una possibile collaborazione per sviluppare il sistema di air bag per gli atleti delle discipline alpine. Avevamo alcune informazioni sul sistema che era disponibile nelle competizioni motoristiche e avevo qualche feedback positivo dal mondo racing moto. Abbiamo provato ad ottenere un sistema simile per il mondo delle competizioni sci. Abbiamo lavorato molto su questo progetto e la cosa più difficile é stata definire l’algoritmo e trovare il momento esatto dove si evince che l’atleta non é in controllo e non é più in grado di gestire la situazione. Abbiamo installato un sistema di raccolta dati durante le prove delle nostre gare e alla fine é stato molto utile in quanto siamo riusciti a sapere esattamente cosa succede durante una gara di sci. Il D-air® System sembra essere quasi pronto, abbiamo fatto dei test recentemente e abbiamo avuto anche un meeting con gli allenatori in Val Gardena dove abbiamo presentato l’ultimo prototipo. Siamo molto soddisfatti perché sembra proprio essere arrivato il momento esatto per presentare al mondo qualcosa che potrà essere utilizzato nel mondo delle competizioni sci e vorrei ringraziare Dainese per tutto il loro aiuto e supporto in questo progetto negli ultimi anni.

WERNER HEEL, Atleta della Federazione Italiana: “Un enorme passo avanti in termini di sicurezza. Sono orgoglioso di far parte di questo ambizioso progetto”

MANUEL OSBORNE PARADIS, Atleta della Federazione Canadese: “Il D-air® bag è davvero incredibile! Anche se può sembrare che limiti i movimenti o che sia scomodo, non ci si accorge nemmeno di indossarlo.”

STEFAN BRADL, pilota MotoGP: “Dal 2004 sono coinvolto nel progetto e raccolgo dati per la versione moto. È incredibile vedere come le cose si siano evolute da allora. Sarà un grande salto in avanti per la sicurezza dei motociclisti”.

VITTORIO CAFAGGI, Dainese Strategic Development Manager : “Il D-air® Ski è un traguardo straordinario, il cui raggiungimento non era affatto scontato. Il supporto della FIS, delle federazioni nazionali e degli atleti che partecipano al progetto, unito agli sforzi fatti da D-Tec®, ha consentito di ottenere un risultato sul quali pochi, all’inizio, avrebbero scommesso.”

La realizzazione del D-air® Ski apre la strada ad interessanti sviluppi per la protezione di altre parti del corpo e a
possibili interazioni con sci e attacchi.

Le migliori offerte

hiddenCountTag: 6|||hiddenCountRequest: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *