Finale europea in Sudafrica, Sneijder e Robben trascinano l’Olanda

SportSudafrica 2010

Una bella semifinale regala la rivincita definitiva del calcio europeo ai mondiali di Sudafrica 2010. L’Olanda dei lanciatissimi Sneijder e Robben ma anche del pilastro capitan Van Bronckhorst supera 3-2 l’Uruguay e aspetta che l’altra semifinale in programma stasera sancisca la sua sfidante per il titolo mondiale. Che sia la Spagna o la Germania, ancora una volta è il calcio europeo ad approdare al vertice del mondo del pallone: una soddisfazione non da poco se si considera che fino agli ottavi al dominio sudamericano si erano affiancate le defaillance clamorose di Italia e Francia o la prestazione opaca dell’Inghilterra strapazzata proprio dai tedeschi. Al di là di tutto, per l’Olanda è una finale attesa da 32 anni, e già questo è un grande risultato.
Arien Robben
3-2 il risultato, come si diceva, che non si può dire che sia bugiardo. Sia i tulipani allenati da Van Marwijk che i sudamericani guidati da Tabarez calcano il terreno del Green Point Stadium di Città del Capo con determinazione e compattezza, senza timore l’uno dell’altra. Olanda scattante ma uruguaiani aggressivi, lo sblocco avviene al 18′ quando il capitano arancione Giovanni Van Brockhorst lascia partire da 25 metri un bolide a effetto che sorprende Muslera. 1-0.

L’Olanda acquista fiducia e sterilizza i biancocelesti, ma un errore di Sneijder al 35′ regala a Forlan, altro capitano, l’occasione ghiotta per un gol mondiale: tiro da 40 metri e Stekelenburg ritarda l’intervento, nonostante la distanza notevole. Tutto da rifare per l’Olanda.
Il secondo tempo riparte compatto, Van der Waart rileva De Zeeuw nelle file Olandesi. Ma è l’Uruguay a pressare e a fallire occasioni d’oro in particolare con Alvaro Pereira, al quale Heitinga ribatte un tiro sulla linea di porta. Fin quando, è il caso di dire, la fortuna ci mette lo zampino: al 70′ Sneijder ci prova dalla sinistra con un tiro che viene deviato dalla gamba di un difensore biancoceleste, con Van Persie in fuori gioco. Muslera è spiazzato quel tanto che basta per essere messo fuori causa. Il gol andava annullato, ma Ilyasov, arbitro uzbeko comunque molto bravo, decide di convalidare.
Robben e Van Bommel
Il gol malandrino del quasi pallone d’oro Sneijder è una doccia fredda per i sudamericani. Non passano che pochi minuti e l’altro rifiutato dal Real Madrid, Arien Robben, insacca con uno stacco imperioso su cross dalla sinistra. E’ il 3-1 e il pur volenteroso Uruguay dovrà aspettare il 92′ per riacciuffare la speranza di un pareggio con un gran goal di Maxi Pereira, incisivo troppo tardi. Non bastano i vamos di Tabarez, il triplice fischio arriva e così alla squadra dell’ex tecnico del Milna resta il contentino del match per la medaglia di bronzo. L’Olanda, forse la vera sorpresa di questo mondiale, affronta la finale con la vincente di Germania-Spagna sull’onda dell’entusiasmo e galvanizzata da due giocatori sui quali fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe puntato pochi euro.

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