Alinghi 5, il Defender della 33a America's Cup, ha lasciato la base di Alinghi questa mattina per la prima regata della 33a America's Cup nell'allegra confusione di decine di campane svizzere e tra gli applausi dai tifosi di Alinghi, amici e famiglie. Un momento atteso a lungo da tutti. "Abbiamo aspettato con ansia questo momento per un lungo periodo", ha detto Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi e timoniere titolare. "E' bello finalmente tornare a gareggiare. I progettisti hanno fatto un lavoro fantastico progettando questa barca per noi e i tecnici di terra si sono superati nella sua costruzione. È giunta l'ora di regatare". La prima sfida dell'America's Cup è un percorso a bastone di 40 miglia bolina/poppa (20 di bolina e 20 di poppa) con un inizio previsto alle 10.06 di questa mattina, tempo permettendo. Nils Frei (SUI), trimmer Com'è l'atmosfera nel team questa mattina? “Molto buona, non vediamo l'ora di cominciare. Nelle ultime due settimane l'allenamento è stato particolarmente produttivo. Le previsioni meteo sono buone.”
Quanto sarà importate questo primo scontro con BMW Oracle? Cosa imparerete? “Sicuramente molto oggi. Capiremo come vanno le barche. Fino ad ora ci siamo soltanto osservati a distanza ma non siamo sicuri al 100% di quello che può succedere in acqua. Venti minti dopo la partenza ne sapremo molto di più. Sarà interessante”.
Qual'è l'aspetto più affascinante di questa campagna? “Le barche sono incredibili. Velocissime, Qualcosa di assolutamente nuovo per tutti noi. Siamo riusciti a sviluppare bene la barca e ogni giorno siamo più veloci. È veramente tutto molto, molto interessante.
Murray Jones (NZL), addetto alle volanti. Siamo alla prima regata dell'America's Cup; quali sono le previsioni per oggi? “Ci saranno tra i 5 e i 12 nodi. Vedremo cosa succederà una volta sul campo. Le condizioni sono molto variabili qui a Valencia e molto dipenderà da dove saremo sul campo di regata. Andremo sulla linea di partenza e vedremo cosa succederà”.
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