Tutti gli appassionati di calcio si aspettavano una finale di Champions League tutta spagnola tra Barcellona e Real Madrid per quello che doveva essere il "Clasico" più bello e atteso degli ultimi anni, e invece nella partita decisiva che assegna la coppa più prestigiosa d'Europa, ci sono arrivate le due formazioni che alle semifinali erano partite sfavorite: Bayern Monaco e Chelsea. All'Allianz Area, lo stadio delle partite casalinghe del Bayern comunque è una signora finale che promette spettacolo. Il Real Madrid nel 1957 e l'Inter nel 1965 finora erano le uniche due squadre ad aggiudicarsi la coppa dalle grandi orecchie davanti ai propri tifosi. Per il Bayern è un'occasione storica per stabilire questo record. Fino ad ora i bavaresi si sono aggiudicati il trofeo 4 volte, per il Chelsea è la seconda finale dopo quella persa i rigori contro il Manchester United nel 2008. Finale che ha interrotto perfino il G8 in corso a Camp David negli Stati Uniti con Angela Merkel e David Cameroon che hanno riservato una sala proiezioni nella residenza del Presidente Obama per vedersi la partita fianco a fianco pur essendo i due premier tifosi di altre squadre.
C'è anche un po' di Italia: Roberto di Matteo, il giovane allenatore dei "Blues" che ha sostituito il deludente Villas Boas. Il tecnico è riuscito, contro ogni pronostico, a portare la sua squadra in finale eliminando prima il Napoli, il Benfica e poi i detentori del titolo continentale del Barcellona. Leggermente più facile il tragitto dei tedeschi che hanno superato il Basilea, l'Apoel Nicosia e il Real Madrid ai calci di rigore.
L'allenatore dei bavaresi Heynckes, privo degli squalificati Alaba, Badstuber e Luiz Gustavo, si affida a Conteno, Ribery, Robben e Schweinsteiger con Gomez pronto a finalizzare tutte le azioni di attacco. Dall'altra parte i Blues, senza gli squalificati Terry, Ramires, Raul Meireles ed Ivanovic, rispondono con David Luis al centro della difesa, Bosingwa terzino destro, Mikel a centrocampo, con Lampard e Kalou ad aiutare in avanti Drogba alla sua ultima partita con la squadra londinese.
Partono meglio i padroni di casa che nei primi cinque minuti hanno due occasioni da gol con Schweinsteiger e Kroos che provano da lontano e con Robben che smarcato da un bel lancio di Ribery dal limite dell'area prova il tiro a giro ma prende la male la mira. Il Chelesa decide di attendere gli avversari compatto nella sua metà campo sfruttando le ripartenze ma con questa tattica lascia troppo spazio per i tedeschi padroni del gioco e del possesso palla. Gomez e Robben hanno una buona opportunità ma il rimo di testa non riesce a inquadrare lo specchio, il secondo viene stoppato da Cech. Poco dopo la mezz'ora c'è la prima occasione per i londinesi con un calcio di punizione dal limite ma Mata la butta via tirando in curva, risponde Ribery che dopo una bella azione personale tira appena entrato in area di rigore. Un minuto dopo la migliore palla gol del primo tempo: Contento dalla bandierina del calcio d'angolo fa partire un bel croos verso il centro dell'area dove c'è Muller che al volo tira fuori. A dieci minuti dall'intervallo si vede la formazione di Di Matteo con Kalou che, smarcato da un bell'assist di Dorgba, impegna Neuer che para sul primo palo. A tre minuti dal quarantacinquesimo minuto Gomez ha la palla dell'1-0 ma il suo tiro dal centro dell'area è troppo alto. Il Bayern gioca meglio ma inizia a sprecare troppo. Non ci sono più emozioni fino al fischio finale del primo tempo, all'intervallo è 0-0.
Il copione si ripete anche ad inizio secondo tempo, la squadra di Heynckes attacca a pieno ritmo con i londinesi che si fanno schiacciare. All'ottavo minuto gol annullato a Ribery per giusto fuorigioco, ma la supremazia territoriale dei tedeschi è evidentissima. L'olandese Robben ha un'altra opportunità di segnare ma il suo tiro viene respinto da Cole e qualche minuto dopo Ribery tira da fuori area ma angola troppo il pallone e la sua conclusione finisce fuori di parecchio. Tra le fila dei londinesi spicca la grande prestazione di Lampard, è lui a cercare di impostare il gioco e dai suoi piedi partono tutte le azioni della squadra; purtroppo per lui i suoi compagni non lo aiutano. Il Chelsea pensa solo a non prenderle lasciando solo in attacco il povero Drogba. Prova dal lontano anche Kroos ma anche il suo tiro viene respinta dalla difesa. A venti minuti dalla fine la partita è ferma sullo 0-0, ai punti vincerebbe la formazione di casa, ma ad un quarto d'ora dalla fine ottima possibilità da gol per il Chelsea: Drogba, defilato sulla fascia sinistra, si libera della marcatura, entra in area e mette al centro ma non ci sono compagni che hanno seguito l'azione e la difesa tedesca allontana il pericolo. Di Matteo si gioca la carta Malouda che ha il compito di da supporto a Drogba ma il cambio non giova alla squadra inglese. Il Chelsea non riesce proprio ad entrare in area, al contrario dei tedeschi che continuano a macinare gol. A sette minuti dalla fine minuti la svolta: Schweinsteiger crossa dal limite dell'area, sul secondo palo arriva Muller, lasciato solo dalla difesa, che sorprende Cech. E' l'1-0 per il Bayern e l'Allianz Arena esplode. Di Matteo tenta la disperata mossa Torres per cercare subito il pareggio ma sono i bavaresi a sfiorare il raddoppio con Robben. Ma nel calcio quando sbagli troppo vieni punito e a tre minuti dal novantesimo segna di testa su azione di calcio d'angolo. Lo stesso attaccante ivoriano ha addirittura la possibilità di portare la coppa a Londra nell'ultimo secondo di gioco con un calcio di punizione dal limite ma calibra male il tiro che finisce alto. E' l'episodio che porta la finale ai supplementari.
Dopo i minuti regolamentari arriva un'altra svolta: Drogba stende in area Ribery ed è calcio di rigore, dal dischetto Robben però si fa ipnotizzare da Cech che blocca il tiro in due tempi. Heynckes è costretto a far uscire Ribery dopo il fallo subito nell'azione del rigore e fa entrare Olic; il Bayern perde molto senza la fantasia e l'estro del francese e infatti non punge più come prima. Non succede più nulla fino alla fine del primo tempo supplementare. Servono ancora quindici minuti e gli eventuali rigori per decidere chi si aggiudicherà la Champions.
Al terzo minuto del secondo supplementare Olic, servito da Robben, ha la palla del vantaggio ma solo davanti a Cech sbaglia una facile conclusione, il Bayern prova gli ultimi assalti alla porta avversaria ma il gol non arriva; buona una triangolazione Lahm-Robben con il pallone che arriva a centro area a Gomez che però si fa anticipare dai difensori. Robben tenta di rifarsi dopo il rigore fallito ma anche lui non centra più la porta. Malgrado la stanchezza che inizia e fare da padrona le due squadre non si fermano e fino all'ultimo provano a vincere la partita che però resta sull'1-1. Servono i rigori.
Dal dischetto: Lahm gol, Mata parato, Gomez gol, David Luiz gol, Neuer (il portiere del Bayern) gol, Lampard gol, Olic parato, Cole gol, Schweinsteiger palo, Drogba ha il tiro il rigore decisivo e lo segna. Il Chelsea è campione d'Europa. I 20 mila tifosi inglesi si scatenano e quelli tedeschi escono dal proprio stadio tra le lacrime. Di Matteo entra nell'olimpo dei grandi allenatori, vince la Champions alla sua prima esperienza: ma Abramovich fa proprio bene a non confermarlo?
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