Serie A 7a giornata, la Juve non si ferma, la Lazio incanta, la Roma vince la prima in casa, L'Inter fa suo il derby

Serie A 7a giornata, la Juve non si ferma, la Lazio incanta, la Roma vince la prima in casa, L'Inter fa suo il derby

Antonio Conte sicuramente questa sera accenderà un cero e renderà grazie a qualche santo perché per lui è stata una settimana veramente sofferta.

Antonio Conte sicuramente questa sera accenderà un cero e renderà grazie a qualche santo perché per lui è stata una settimana veramente sofferta. Dopo la deludente partita di Champions contro lo Shakhtar finita con un fortunato pareggio, oggi la sua Juve ha conquistato la sesta vittoria in campionato che conferma i campioni d'Italia al comando della classifica, ma la sua squadra ha sofferto non poco. pallone da calcio1 La Juve a Siena partiva nettamente favorita, la differenza tecnica tra le due formazioni è sotto gli occhi di tutti e invece è arrivato un 2-1 che ha fatto tremare tutto il popolo bianconero. E pensare che la partita era iniziata nel migliore dei modi per la capolista, andata subito in vantaggio con la solita punizione dal limite di Pirlo intorno al quindicesimo. A quel punto poteva essere tranquillamente una gara in discesa ma la Juve non è riuscita a chiudere la gara ed è stata punita al secondo minuto di recupero del primo tempo quando Calaiò ha realizzato il gol del pareggio. Nella ripresa la Juve si complica troppo la vita: malgrado un Giovinco ispirato e determinato, non trova il raddoppio; rischia tanto per colpa di Chiellini che prima sfiora una clamorosa autorete e poi rischia di farsi cacciare per doppia ammonizione. Ma malgrado la poca concretezza in avanti, quello che non manca mai alla Juve è il cuore; e infatti a quattro minuti dalla fine Marchisio con un bel tiro al volo dal centro area segna il gol della vittoria. Anche quando soffre e non brilla sotto il profilo del gioco, la squadra di Conte-Carrera porta a casa comunque il risultato, il messaggio alle dirette concorrenti è arrivato.

La partita principale della settimana giornata è il derby della Madonnina Milan-Inter. E' la 157a edizione di questa stracittadina. L'Inter parte favorita per via della migliore posizione in classifica ma in un derby tutti i pronostici posso essere ribaltati. Allegri si affida a Stephan El Shaarawyin stato di grazia in questo periodo, accanto a lui Bojan con Boateng nel ruolo di trequartista. Dall'altra parte il tridente pesante Cassano (il secondo grande ex della sfida), Milito e il giovane Coutinho alle loro spalle. Pronti via e al terzo minuto alla prima sortita offensiva nerazzurra è subito gol: Punizione dalla sinistra di Cambiasso, la palla attraversa tutta l'area di rigore, Abbiati esce malissimo e ne apprrofitta Samuel che sul secondo palo insacca di testa. Abbiati ne combina una ancora più grave quattro minuto dopo consegnano la palla a Milito nella sua area, l'attaccante argentino però spreca clamorosamente. Il Milan ha tutto il tempo di reagire ma non riesce mai ad entrare in area palla al piede. Gli unici pericoli per Handanovic sono tiri da lontano che però non fanno paura. Al quarantesimo minuto un episodio che farà discutere: Handanovic in uscita con i pugni ribatte un lancio dalla trequarti ma si scontra involontariamente con Emanuelson, la palla termina sui piedi di Montolivo che trova la porta con un gran tiro da fuori area. L'arbitro Valeri però vede il fallo dell'olandese sul portiere e annulla il gol. Nell'intervallo Stramaccioni inserisce Guarin al posto di un deludente Coutinho e la squadra ne giova perché il colombiano dà forza e vitalità al centrocampo. Al terzo minuto ecco un altro episodio che potrebbe cambiare le sorti della gara: Nagatomo già ammonito colpisce con la mano il pallone sulla trequarti avversaria, l'arbitro se ne accorge e lo manda negli spogliatoi. In superiorità numerica i rossoneri devono cambiare passo e infatti Allegri per dare velocità alle fasce mette in campo Abate, Stramaccioni risponde con Pereira al posto di uno spento Cassano. Con questa mossa l'Inter rinuncia alla fantasia in attacco per dare forza alla retroguardia. Allegri si gioca anche le carte Robinho e Pazzini ma la sua squadra non riesce a trovare il pari. Il Milan protesta per un fallo di Samuel su Robinho, il rigore ci stava ma Valeri lascia correre. E' l'ultimo episodio della sfida. Stramaccioni si porta a casa il suo secondo derby consecutivo e lancia l'Inter al terzo posto a pari punti con la Lazio. Il Milan subisce la terza sconfitta casalinga e resta nella zona bassa della classifica e ora la panchina di Allegri potrebbe iniziare a vacillare.

Come scritto nel titolo la Lazio incanta. Frase che rispecchia perfettamente l'andamento della partita con il Pescara. Allo stadio Adriatico la squadra di Petkovic impiega un tempo per chiudere definitivamente la gara. Il merito di questo successo va alla solita coppia gol Hernanes-Klose. Il primo con una perfetta punizione dal limite segna il vantaggio al quinto minuto, l'attaccante tedesco in dieci minuti realizza una doppietta. Nella ripresa come logico la Lazio rallenta il ritmo e gli abruzzesi non riescono a pungere in avanti. Troppo grandi le differenze di qualità fra le due squadre. La formazione biancoceleste si conferma terza forza del campionato ma con questo ritmo può puntare senza dubbio a far meglio.

Sabato la cocente batosta con la Juve evidentemente deve aver scosso la Roma che finalmente trova il primo successo casalingo in campionato, a farne le spese l'Atalanta battuta 2-0 con un gol per tempo di Lamela e di Bradley. Gara molto strana con i bergamaschi che nella prima mezz'ora di gioco dominano e sfiorano il vantaggio in cinque occasioni. Ma come accade spesso nel calcio gol mangiato gol subito e la squadra di Zeman alla prima sortita offensiva passa. Il gol e una traversa di Destro sono gli unici pericoli creati dai giallorossi in tutto il primo tempo. Troppo poco per quello che doveva essere il gioco spumeggiante e veloce di Zeman. Nella ripresa la Roma gira decisamente meglio ispirata dal suo capitano totti bravo coon un paio di conclusioni da fuori area ad impensierire il portiere ospite Consigli. A poco meno di mezz'ora dalla fine l'americano Bradley sotto gli occhi del connazionale presidente Pallotta è bravo a respingere una corta respinta di Consigli su tiro di destro e ad insaccare il gol che caccia i fantasmi dallo spogliatoio giallorosso. L'unico pericolo che crea l'Atalanta nel secondo tempo è un gol annullato ingiustamente a Denis. Senza le due stelle De Rossi e Osvaldo tenuti fiori da Zeman, la Roma ottiene una vittoria importantissima che la rilancia al quarto posto in classifica dietro alle terze Inter e Lazio.

Come si fa a vincere 5-1 sul campo dell'Atalanta e la domenica non tirare mai in porta per un tempo? E' quello che è successo al Torino, battuto in casa dal Cagliari. Nei primi quarantacinque minuti di gioco regalano uno spettacolo ai limiti dell'indecenza con zero tiri in porta da entrambe le parti. Nella ripresa la partita si accende di colpo e spiccano occasioni da gol da una parte all'altra. A segnare però sono i sardi che passano ad un quarto d'ora dalla fine con un rigore di Nenè. Prima vittoria del Cagliari che lascia l'ultimo posto in classifica. Debutto più che positivo del duo Pulga-Lopez mentre per il neopromosso Torino arriva la seconda sconfitta casalinga consecutiva.

Altri risultati: Catania-Parma 2-0, Chievo-Sampdoria 2-1, Fiorentina-Bologna 1-0, Genoa-Palermo 1-1, Napoli-Udinese 2-1

La serie A torna il 21 ottobre, il prossimo fine settimana spazio alle nazionali per le partite di qualificazione ai prossimi mondiali.

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