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KID YUGI sbarca al cinema, cresce l’attesa per l’album “Anche gli eroi muoiono”

È ufficiale: Kid Yugi torna con uno dei dischi più attesi del 2026. Dopo il clamoroso successo di “I Nomi del Diavolo”, certificato cinque volte Platino e rimasto nelle classifiche FIMI per oltre 98 settimane, il rapper pugliese è pronto a pubblicare il suo nuovo progetto discografico “Anche gli eroi muoiono”, in uscita il 30 gennaio in formato digitale e fisico.

L’artista, oggi tra i più ascoltati in Italia con oltre 3,7 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e più di 2,5 miliardi di stream totali, ha raccolto negli ultimi anni una sorprendente serie di riconoscimenti: 20 Dischi di Platino e 16 d’Oro. Il nuovo album arriva in un momento in cui la sua figura artistica si è ormai consolidata come una delle più originali della scena urban italiana, capace di unire rap, letteratura e riferimenti cinematografici.

A precedere l’uscita del disco ci sono stati due singoli di enorme successo, “Berserker” e “PUSH IT” con ANNA, entrambi debuttati al primo posto della classifica singoli di Spotify. Ma non solo: parallelamente al disco, Kid Yugi ha realizzato anche un film-documentario intitolato “Genesi e ascesa di un Anti-Idolo”, disponibile in anteprima completa il 28 gennaio in alcuni cinema selezionati di Milano, Roma, Napoli e Taranto. Il film alterna interviste a familiari, collaboratori e amici del rapper, con momenti di vita quotidiana e di lavoro in studio, offrendo uno sguardo autentico dietro le quinte dei suoi progetti “The Globe” e “I Nomi del Diavolo”.

Nelle scorse ore, a rendere ancora più forte l’attesa, in Piazza XXIV Maggio a Milano è apparsa una gigantesca statua con la data di uscita dell’album incisa sulla base, un’installazione che ha rapidamente attirato l’attenzione di fan e curiosi.

Il trailer che anticipa “Anche gli eroi muoiono” prosegue l’impronta cinematografica del progetto: ambientato su un set funebre, mostra il presunto funerale dell’artista, accompagnato da un monologo intenso dell’attore Filippo Timi e da un colpo di scena finale.

In un passaggio particolarmente emblematico, Kid Yugi racconta la sua visione del nuovo lavoro:

“Il bene e il male nelle epoche passate, almeno nelle arti, era due cose ben distinte. Il bene era ‘Beowolf’ e ‘Grendel’ era il Male. Invece, oggi è quasi tutto sfumato, non esiste più una linea retta che dice cosa è bene e cosa è male e quindi iniziano a barcollare anche i concetti di bene e male che nella storia dell’umanità sono sempre stati degli assoluti. Oggi gli idoli delle nuove generazioni non sono più chi combatte le ingiustizie o chi fa qualcosa di concreto. Il valore di una persona, purtroppo, oggi spesso lo si calcola in base a quanto denaro attrae, produce o genera. Oggi è tutto molto vacuo. Il titolo dell’album è per ricordare che se morivano gli eroi di un tempo, sicuramente moriranno anche gli eroi e gli idoli di oggi.”

Il progetto, fedele all’approccio concettuale che ha reso celebre l’artista fin dall’esordio, affonda nelle tematiche morali e filosofiche contemporanee: il confine tra bene e male, la decadenza dei valori, il significato di eroismo nella società moderna. “Da questa intrigante premessa nasce il nuovo album di Kid Yugi, che ruota, come il progetto precedente, attorno a un concept ben definito: gli eroi sono le persone comuni, che dettano la trama delle proprie storie. Ma come tutte le storie, c’è sempre un inizio e c’è una fine.”

A completare il calendario di eventi, il rapper incontrerà i fan in una lunga serie di firma-copie in tutta Italia a partire dal 30 gennaio, con tappe nelle principali città: Milano, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Taranto, Firenze, Bologna, Verona, Padova, Torino, Palermo e molte altre.

Dagli esordi con “The Globe”, ispirato al teatro elisabettiano e alle tragedie greche, al successo mondiale di “I Nomi del Diavolo” — un album colto e potente, tra Il Maestro e Margherita di Bulgakov e le derive dell’animo umano — Kid Yugi ha costruito un linguaggio musicale unico, in equilibrio tra introspezione, riferimenti letterari e sonorità urban.

La critica lo definisce unanimemente una delle voci più luminose del rap italiano contemporaneo: “Francesco Stasi si conferma uno dei più forti e lucenti rapper della nuova generazione” (Rockol), mentre per Treccani “analizza con iperrealismo le derive umane attraverso un flow bilanciato, che miscela le sonorità Gangsta rap degli anni Novanta agli impulsi ritmici della trap contemporanea.”

Con “Anche gli eroi muoiono”, Kid Yugi si prepara dunque a chiudere un cerchio e ad aprirne uno nuovo, rafforzando la sua posizione tra gli artisti più influenti e visionari del panorama musicale italiano. Un ritorno che promette di essere, ancora una volta, un evento capace di lasciare il segno.

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