Kid Yugi, tra gli artisti rap più ascoltati in Italia e già autore di successi da record, pubblica il suo attesissimo nuovo album “Anche gli eroi muoiono”, un progetto che si preannuncia come uno dei più importanti del panorama musicale dell’anno. Dopo il trionfo de “I nomi del diavolo” – certificato 5 volte Platino e disco fisico più venduto del 2024 – il rapper pugliese conferma la propria centralità nella scena con un disco che intreccia introspezione, riferimenti culturali e una forte riflessione sul presente.
In questo nuovo lavoro, Francesco Stasi, vero nome dell’artista, si interroga sul senso del concetto di eroe e su come la società contemporanea abbia confuso i confini tra bene e male. “Il bene e il male nelle epoche passate, almeno nelle arti, era due cose ben distinte… Oggi è quasi tutto sfumato, non esiste più una linea retta che dice cosa è bene e cosa è male. […] Il titolo dell’album è per ricordare che se morivano gli eroi di un tempo, sicuramente moriranno anche gli eroi e gli idoli di oggi”, racconta Kid Yugi.
Il disco, disponibile da oggi su tutte le piattaforme, è un vero concept album che affonda le proprie radici nel pensiero filosofico e letterario, offrendo una lettura personale della decadenza dei miti contemporanei. La tracklist, composta da sedici brani, include una serie di collaborazioni di spicco, tra cui Shiva, Tutti i Fenomeni, Tony Boy, ANNA, Papa V, Nerissima Serpe, Rrari dal Tacco, Simba La Rue e Artie 5ive.
I primi estratti, “Berserker” e “Push It” con ANNA, hanno già debuttato ai vertici della classifica singoli Spotify, confermando il seguito trasversale dell’artista. A completare la narrazione musicale dell’album, è già disponibile su YouTube la prima parte del film-documentario “Genesi e ascesa di un Anti-Idolo”, che ripercorre – attraverso interviste e immagini inedite – il percorso umano e artistico di Yugi, dai primi passi fino al successo.
Il trailer che ha anticipato l’uscita dell’album è un piccolo cortometraggio cinematografico: ambientato durante un funerale, vede la partecipazione dell’attore Filippo Timi e si trasforma, attraverso un colpo di scena, in una metafora del rapporto tra vita, arte e morte. Come nel precedente lavoro, Yugi unisce letteratura, filosofia e cronaca, mettendo al centro “l’uomo dietro la maschera”, l’antieroe che si riflette nella società dei consumi.
In uno dei passaggi più intensi legati al concept, l’artista scrive: “Cosa vuol dire essere un eroe? Operare il bene con tutte le proprie forze, fallire miseramente in nome di un’utopia […] La società ha sacrificato i valori della giustizia sostituendoli con quelli del merito […] Ci hanno insegnato che ognuno di noi è l’eroe della propria storia, che ognuno di noi è un predestinato, un talentoso, un genio mandato su questa terra per assolvere ad un compito divino. […] Ed ora più che mai la mia missione mi appare chiara: Io sono il vostro Memorandum. E porto un unico messaggio: ANCHE GLI EROI MUOIONO.”
I suoi lavori sono sempre stati concepiti come opere concettuali: dopo l’esordio con “The Globe” (disco di Platino) ispirato al teatro shakespeariano e ai classici della tragedia greca, e il successo monumentale de “I nomi del Diavolo”, dedicato all’opera di Bulgakov Il Maestro e Margherita, il nuovo album chiude idealmente una trilogia in cui la musica rappa la letteratura.
“Anche gli eroi muoiono” si distingue per l’ampiezza dei riferimenti e la profondità della scrittura: una riflessione sulla caducità dei miti moderni ma anche un manifesto di rinascita. Kid Yugi, con oltre 3,7 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e più di 2,5 miliardi di stream totali, conferma la sua posizione tra i nomi più rilevanti dell’urban italiano, capace di attraversare i generi unendo lirismo, cultura e realismo.
Per celebrare l’uscita, l’artista incontrerà i fan in un tour di firma-copie che toccherà le principali città italiane: da Milano a Roma, Bari, Lecce, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Torino e molte altre tappe, fino a Palermo e Catania.
“Anche gli eroi muoiono” è un album che non si limita a raccontare la musica, ma interroga l’animo e la società. Un progetto che segna la maturità artistica di Kid Yugi e lo consacra come una delle voci più colte, complesse e autentiche del rap italiano contemporaneo.