Suzuki rinnova la propria alleanza con il mondo del ciclismo, partecipando al 63° Trofeo Laigueglia, una delle corse più prestigiose del calendario internazionale. L’azienda giapponese mette nuovamente al centro la sua filosofia di sostenibilità e innovazione, supportando l’evento con una flotta di vetture ibride dedicate all’organizzazione, alle squadre e agli atleti.
La classica ligure, che si correrà mercoledì 4 marzo 2026, vedrà al via 24 squadre provenienti da 13 Paesi, tra cui nove team World Tour. Un palcoscenico di rilievo per inaugurare la stagione ciclistica professionistica italiana, nel segno di un legame ormai consolidato tra il marchio Suzuki e lo sport delle due ruote.
Il percorso, rinnovato ma fedele alla sua tradizione, partirà da Albenga e attraverserà la Ciclovia Riviera dei Fiori, offrendo un tracciato tecnico e spettacolare perfetto per testare la forma dei migliori corridori. L’evento si conferma così un appuntamento di riferimento per gli appassionati e un’occasione per promuovere valori condivisi di sportività, turismo e rispetto ambientale.
Suzuki mette a disposizione della manifestazione una flotta di auto ibride pensate per garantire efficienza nei consumi, affidabilità su ogni percorso e riduzione delle emissioni. Si tratta di tecnologie sviluppate per coniugare prestazioni e sostenibilità, con sistemi compatti e leggeri che ottimizzano consumi e risposta del motore senza rinunciare al piacere di guida.
Suzuki sceglie di affiancare il Trofeo Laigueglia perché crede in un ciclismo capace di generare valore sportivo, turistico e ambientale. In questa frase si riassume lo spirito con cui la Casa di Hamamatsu continua a sostenere un movimento che incarna i valori di passione, determinazione e rispetto per la natura.
Attraverso la partnership con il Trofeo Laigueglia, Suzuki conferma dunque la propria attenzione all’equilibrio tra ambiente e mobilità, unendo la propria esperienza tecnologica alla promozione di uno sport che fa della sostenibilità un valore centrale. Un impegno che va oltre la performance, nel segno di una mobilità più consapevole e di un futuro più pulito per le prossime generazioni.