Renault Grand Scénic: stile, spazio e versatilità

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E’ la variante allungata di 22 cm della Scénic ed è dichiaratamente dedicata alle famiglie numerose. Abbiamo provato la Renault Grand Scénic, una monovolume che ci ha ben impressionati per le ottime doti da stradista, il comfort e la gestione dello spazio interno.

Esteticamente la linea è decisamente personale. La fiancata è movimentata dalla linea ondulata dei finestrini e dalle portiere incavate. Questo “movimento”, abbinato ai cerchi da ben 20″ che calzano esclusivamente pneumatici della misura 195/55 (unica misura omologata  libretto), slancia la silhouette e ne limita la sensazione di altezza dal suolo che è di 1,66 metri.

La praticità dell’abitacolo è il suo punto di forza. I sedili anteriori sono praticamente delle poltrone; quella del guidatore ha il supporto lombare regolabile elettricamente, la funzione di massaggio per la schiena e, quando si spegne il motore, arretra per agevolare l’uscita dalla vettura. Molto comoda anche la seconda fila di sedili dove, rispetto alla Scénic, ci sono centimetri in più per gambe e testa. Le due poltroncine in terza fila sono adatte soprattutto per piccoli spostamenti perchè si sta leggermente stretti e l’accesso non è facilissimo. A bordo della Renault Grand Scénic non mancano certo i portaoggetti, compreso quello enorme davanti al passeggero anteriore. Ma si apre scorrendo orizzontalmente, grazie a una molla attivata da un pulsante a sfioramento, andando a urtare contro le ginocchia del passeggero. Pratico il divano, la cui seduta è divisa asimmetricamente in due parti che scorrono di 14 cm e non mancano, di serie, i due posti a scomparsa nel baule. Il baule della Renault Grand Scénic ha una buona capienza viaggiando in cinque: 533 litri con il divano arretrato (ciascuna delle due parti può scorrere di 14 cm, variando così la profondità del vano da 96 a 110 cm). In sette, il valore si riduce di molto (189 litri), ma è tra i migliori della categoria. I 1737 litri di capacità massima dichiarata sono ulteriormente ampliabili ripiegando “a libro” lo schienale del sedile anteriore destro (si ottengono ben 285 cm di profondità di carico, dal portellone alla plancia).

Al centro della plancia, il protagonista è il display touch da 8,7 pollici del sistema R-Link 2 dal quale si gestisce tutta la vettura; da qui è possibile, infatti, azionare il climatizzatore, variare le modalità di guida, regolare la funzione massaggio del sedile del conducente, e abbattere tutti insieme i sedili delle due file posteriori per creare un vano di carico omogeneo.

Alla guida la Grand Scénic conferma ottime doti da stradista. Su tragitti lunghi si viaggia bene, in un ambiente ovattato e confortevole. In città, nonostante la mole, non soffre di scarsa agilità ma al contrario si lascia guidare con facilità anche in spazi stretti. Merito di una ottima visibilità anteriore, e di uno sterzo leggero e preciso. Il 1.7 DCi da 150 CV è probabilmente il propulsore perfetto per la vettura: corposo, pronto e capace di lanciarla da 0 a 100 km/h in 12,5 secondi e di farle raggiungere i 200 km/h di velocità massima. La massa, oltre alla presenza del cambio automatico a doppia frizione EDC a 6 rapporti, si riflettono sulla voce consumi, discreti ma non esaltanti (si attestano sui 13,5 km/l).

Preziosi tutti i sistemi di sicurezza ADAS di cui dispone la Grand Scénic, come la frenata di emergenza attiva con riconoscimento dei pedoni e della segnaletica stradale, il passaggio automatica dei fari abbaglianti e anabbaglianti, il Cruise Control Adattivo, il rilevatore di stanchezza e l’assistenza al mantenimento di corsia.

Renault Scenic 1.7 Blue dCi costa 25.650 euro nella versione d’ingresso, la Sport Edition, da 120 CV. Scénic Sport Edition 2 Blue dCi 150 parte invece da 29.500 mentre per Renault Grand Scénic il calcolo è semplice: basta aggiungere 1.500 euro in più.

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