Roma celebra un traguardo storico: l’ottantesima edizione del Premio Strega, il riconoscimento letterario più prestigioso d’Italia, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento, con il sostegno di Roma Capitale e della Camera di Commercio di Roma, e la collaborazione di BPER Banca, Feltrinelli Librerie e SYGLA.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta il 3 febbraio 2026 a Roma e ha illustrato un programma ricco di eventi, mostre e incontri per celebrare un premio che da otto decenni racconta la letteratura e la società italiane.
Nel suo intervento, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, ha ricordato le origini del premio: «L’11 giugno, una settimana dopo l’ingresso a Roma delle truppe del generale Clark, si tenne in casa Bellonci la prima riunione di quelli che da allora in poi si definiranno Amici della domenica. […] Anche per sottolineare l’eccezionalità di questa ottantesima edizione, vogliamo dare alla serata finale un taglio particolare e ribadire il rapporto speciale che lo Strega ha con Roma. […] Quest’anno la serata finale del Premio Strega si svolgerà nel luogo simbolo della Città, sulla Piazza del Campidoglio».
La serata finale è prevista per l’8 luglio al Campidoglio, una scelta di grande valore simbolico, che omaggia la città dove il premio è nato e si è affermato come punto di riferimento della vita culturale italiana.
L’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha sottolineato: «Siamo onorati di rafforzare la collaborazione e metterci a disposizione di un evento così importante come il Premio Strega. […] Siamo molto felici di poter immaginare e costruire insieme la serata finale nello straordinario contesto di piazza del Campidoglio».
Anche il presidente di Strega Alberti Benevento, Giuseppe D’Avino, ha voluto ribadire la continuità del premio con la storia italiana: «In questi ottant’anni la storia del Premio ha accompagnato la Repubblica sin dalla sua nascita. […] Per l’80° è prevista una serie di iniziative che renderanno speciale questa ricorrenza, a testimonianza di un premio quanto mai vivo e attuale».
Tra gli eventi più significativi c’è la mostra a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che sarà inaugurata il 29 aprile al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Promossa in collaborazione con BPER Banca e la Camera Nazionale della Moda Italiana, l’esposizione racconterà la storia del premio attraverso più di mille volumi selezionati dal 1947 a oggi, ritagli di giornale, fotografie e materiali d’archivio. Al centro dello spazio espositivo sarà ricostruito il celebre “salotto Bellonci”, cuore pulsante delle riunioni degli Amici della domenica.
La celebrazione comprende anche una rassegna cinematografica curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, dedicata ai film tratti dai libri vincitori e finalisti del Premio Strega. Le proiezioni si terranno sia a Roma sia a Bologna, rafforzando così il dialogo tra letteratura e cinema.
Un ruolo di grande rilievo è riservato all’Archivio della Fondazione Bellonci, con la digitalizzazione del Fondo Premio Strega (1947–1986) e del Fondo Maria Bellonci (1920–1986), progetti finanziati dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del PNRR per la transizione digitale. I documenti saranno consultabili online e integrati da un Virtual Tour e schede interattive fruibili tramite QR Code.
Il programma ospita anche il ciclo di incontri “Dialoghi sulla Costituzione. Diritti, storie, voci dell’Italia democratica” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, con la partecipazione di scrittrici e scrittori come Melania G. Mazzucco, Donatella Di Pietrantonio e Sandro Veronesi, introdotti dal costituzionalista Alfonso Celotto.
Sul fronte internazionale, i finalisti del Premio Strega 2026 saranno protagonisti di incontri e presentazioni a Città del Messico e Guadalajara, consolidando il dialogo culturale tra Italia e Messico, in vista della partecipazione italiana come paese ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro.
L’illustrazione ufficiale dell’ottantesima edizione porta la firma dell’artista Marco Oggian, con il manifesto ispirato alle storiche “Streghe d’artista”. L’immagine rappresenta due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, unite dalla bottiglia di liquore, emblema dello scambio andato avanti per ottant’anni tra scrittura e comunità.
Il claim di questa edizione è “Quasi una vita”, titolo dell’opera di Corrado Alvaro vincitrice del Premio nel 1951, scelto per richiamare la lunga storia di parole, autori e idee che hanno animato questo riconoscimento.
Dopo otto decenni di premi, libri e autori che hanno segnato la storia culturale del Paese, il Premio Strega continua a essere un simbolo di vitalità e rinnovamento della letteratura italiana, capace di guardare alle proprie radici e al tempo stesso di aprirsi al futuro.