Domani sera, mercoledì 25 febbraio, torna in prima serata su Retequattro l’appuntamento con “Realpolitik”, il programma condotto da Tommaso Labate. La puntata proporrà due approfondimenti di forte impatto giornalistico, affrontando tematiche d’attualità e vicende di rilievo storico che promettono di accendere il dibattito.
Il primo focus sarà dedicato all’omicidio di Abderrahim Mansouri, avvenuto nel gennaio 2026 a Rogoredo. Il caso, ancora al centro delle cronache giudiziarie, vede oggi indagato per omicidio volontario l’agente Carmelo Cinturrino. “Realpolitik” offrirà un’analisi approfondita sugli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Milano, accompagnata da documenti, testimonianze e commenti degli esperti in studio, per ricostruire con chiarezza dinamiche e responsabilità di una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica.
La seconda parte della serata proporrà un’inchiesta dal taglio storico: un’indagine sui cosiddetti ‘cecchini italiani’ durante l’assedio di Sarajevo. L’approfondimento si concentrerà sui fatti risalenti a quel periodo drammatico della guerra in Bosnia, esplorando ipotesi e documentazioni che riguardano il possibile coinvolgimento di cittadini italiani in quel contesto di conflitto internazionale.
Come di consueto, non mancherà lo spazio per il commento sull’attualità politica e culturale. Saranno presenti Giampiero Mughini, con il suo punto di vista sui temi del momento, e Alessandra Ghisleri, che presenterà i nuovi sondaggi dell’opinione pubblica.
Tra gli ospiti annunciati figurano anche Pierluigi Bersani e Fiorenza Sarzanini, che contribuiranno con analisi e riflessioni sui contenuti della puntata.
L’appuntamento con “Realpolitik” si conferma dunque come uno spazio di approfondimento e confronto, capace di intrecciare cronaca, politica e memoria storica. In un momento in cui il Paese guarda con attenzione ai casi di giustizia e alle ferite ancora aperte del passato, il programma di Tommaso Labate si propone di offrire una narrazione lucida e documentata, in grado di stimolare la riflessione e il dibattito pubblico.